Shadowbox Effect

News Section

Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa. - Cesare Cantù

Cinema and Events Section

Il cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio - Federico Fellini

Essays Section

Cultura non è leggere molto, né sapere molto: è conoscere molto. - Fernando Pessoa

Visualizzazione post con etichetta news. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta news. Mostra tutti i post

lunedì 8 aprile 2013

FILM PORNO IN VATICANO


Chi ha detto che il Vaticano vive in un altro mondo e che i suoi abitanti sono in un'altra realtà? Delle serie, qualche film, non musica mp3. Ma il porno invece sì. Scoperti i file che vengono scaricati dai computer di San Pietro. Le stegaioni più quotate? "Chicago Fire", "Lightfields" e "The Americans". Solo 4 film piratati: "Snitch", "Love Actually" e i film di azione di Schwartzenegger. E poi spazio ai film a luci rosse, con preferenza per quelli lesbo...

LO SCANDALO - Non c'è pace in Vaticano. La tormenta Vatileaks non è ancora passata e già arriva una nuova bufera... a luci rosse. Tra le mura del piccolo Stato c'è qualcuno che scarica intensamente film pornografici a sfondo transessuale e che ha anche una particolare attenzione per il trans americano Tiffany Star. A svelarlo sono stati due giornali esteri, il New York Post e l'Independent inglese, ma ora la notizia circola anche in Italia e potrebbe trasformarsi in una patata bollente da dover gestire per Papa Francesco.

Come è stato scoperto il cinefilo in versione hot? Merito o colpa di TorrentFreak, che da tempo porta avanti una battaglia in difesa del filesharing tenendo d'occhio i 'pirati digitali' in tutto il mondo. E così nel mirino è finito un indirizzo IP della Città del Vaticano, dove sono residenti in 800 compreso il Papa. Non sarebbe difficile per i servizi segreti scoprire l'identità dello "scaricatore".

lunedì 11 febbraio 2013

IL PAPA SI DIMETTE di Samuele Manera

Oggi l'annuncio di Benedetto XVI di lasciare il pontificato, fondamentalmente dimettendosi dal suo incarico, ha sconvolto il mondo cattolico e lasciato un po' perplesso il mondo laico. Benedetto XVI e' il sesto pontefice ad abdicare, il suo ultimo predecessore, a lasciare il trono pontificio, fu Celestino V nel lontano 13 dicembre 1292, ma ancora prima ci furono papa Clemente I, papa Ponziano, papa Silverino e Benedetto IX. Non è' quindi una novità ma di certo nessuno, o in pochi, se lo aspettavano. Nel discorso di Benedetto XVI al Concistoro dichiara di aver preso questa decisione per il bene della chiesa e perché, a causa della sua salute, non si sente più in grado di governare.
Probabilmente io mi faccio condizionare da un pensiero personale sulla chiesa cattolica e sulla figura di chi la rappresenta, ma non ho trovato il discorso di Benedetto XVI così sincero, anzi credo che nelle dimissioni del papà si nascondano ben altri motivi. Innanzitutto mi meraviglio del fatto che il papa, che per lungo tempo e' stato affianco a Giovanni Paolo II, che lo aveva indicato come suo successore, si sia arreso così difronte al suo stato di salute. Credevo prendesse esempio dal suo precedessore che, nonostante le sue tristi condizioni di salute, ha adempiuto al suo incarico fino all'ultimo e sicuramente era messo peggio di lui, ma evidentemente Giovanni Paolo II, in questo, non gli è stato di insegnamento.
La cosa curiosa e' che le dimissioni del papa arrivano a distanza di 2 settimane dalla notizia sulle prove che Giovanni Paolo II era a conoscenza di atti di pedofilia nella chiesa. Non dimentichiamo che fu lo stesso Ratzinger, ora papa dimissionario, insieme al cardinal Bagnasco e all'allora pontefice Giovanni Paolo II a dirigere i lavori per occultare gli atti di pedofilia nella chiesa. Ratzinger avrebbe dovuto presentarsi negli Stati Uniti per dare spiegazioni dalle accuse che gli avvocati delle famiglie avevano rivolto alla chiesa cattolica per gli scandali emersi, ma non si presentò in quanto fu eletto papa e, negli Stati Uniti, si presentò solo in visita ufficiale. Non è che forse Benedetto XVI ha deciso, ho e' stato spinto a farlo, di dimettersi per evitare un ulteriore scandalo sulle tematiche di pedofilia che in qualche modo lo coinvolgerebbero? Oppure non è che, scomodo a qualcuno, sia stato spinto a lasciare il pontificato nelle mani di un uomo meno conservatore? In effetti il pontificato di Benedetto XVI e' stato più volte segnato dalle polemiche.
Il papa lascerà le stanze vaticane a fine febbraio per ritirarsi in un ex monastero di clausura e dedicarsi alla preghiera e alla meditazione, allora mi auguro che se davvero e' così il papa, o ex papa, possa davvero trovare nella preghiera e nella meditazione il pentimento di tutti gli errori commessi in nome di Cristo, riscoprire il vero messaggio di Dio e chiedere perdono per gli scandali di cui si è macchiato. Benedetto XVI con la sua uscita dalle scene ha solo lasciato il posto al 266 vescovo di Roma, il quale porterà, magari con qualche apertura in più, lo scettro dell'ipocrisia e la corona della menzogna con le quali la chiesa cattolica ha regnato fino ad oggi, imponendosi cosi nel mondo e diventando la religione più importante, ma nonostante il suo potere, oggi, la chiesa fa fatica a conciliare il suo operato e le sue insindacabili teorie con una società che è sempre più attenta e proiettata nel futuro. La chiesa cattolica sta perdendo consenso e credibilità agli occhi del mondo e il suo alto rappresentante rispecchia esattamente la situazione in cui si ritrova l'intera chiesa, stanca di lottare contro la propria coscienza, incoerente e incapace nell'evangelizzazione del vero messaggio di Cristo, perché troppo presa dai suoi poteri e dalle sue ricchezze, ora il cattolicesimo e' in ginocchio e se non cambia radicalmente sarà difficile che si possa rialzare.

domenica 3 febbraio 2013

NOZZE GAY IN FRANCIA - RISPOSTA AL CARDINAL BAGNASCO. Di Samuele Manera

Oggi la Francia a detto "si" alle nozze omosessuali e, mentre l'Europa si sta avviando verso una civiltà' che agisce a salvaguardia dei diritti di tutti, la Chiesa Cattolica persiste a sentenziare dall'alto della sua arcaica magnificenza. Il cardinale Angelo Bagnasco ha commentato la notizia dicendo: "Siamo vicini al baratro" e poi ha aggiunto: "L'Italia non deve prendere esempi da queste situazioni che hanno esiti estremamente pericolosi. Non seguiamo le sue orme". Io rimango scioccato e un po', passatemi il termine, incazzato a sentire queste parole. Il Vaticano non finirà mai di continuare a fare resistenza su tutto ciò, compresi i matrimoni gay, che non sia nel suo volere, contro tutto ciò che non sia stabilito dalla Santa Madre Chiesa, ma quando lo capirà la Chiesa che l'unica cosa di cui si deve così tanto preoccupare e' fare chiarezza e pulizia con se stessa prima di poter permettersi di esprime giudizi sugli altri. Bagnasco dice "siamo vicini al baratro", si probabilmente in parte ha ragione ci siamo vicini, peccato che la Chiesa il baratro lo ha già raggiunto e vi è già precipitata, nel baratro dell'ipocrisia! Ma come si fa a dichiarare che "situazioni come queste hanno esiti estremamente pericolosi"? Ma che pericolo possono portare dei matrimoni tra omosessuali? L'unione di due persone che si amano? A me fa proprio incazzare sentire queste prediche da parrocchiani a distanza di un giorno dall'annuncio che esistono prove concrete sugli abusi sessuali su minori di cui la Chiesa si è macchiata! Di questo forse non ci si dovrebbe vergognare? Anziché starsi ad accanire contro questi benedetti matrimoni gay?! La Chiesa dovrebbe indignarsi degli atti di pedofilia di cui è ed è stata protagonista negli anni, dovrebbe indignarsi che ci sono sacerdoti che, nonostante il voto di castità, nei propri letti si portano donne e uomini senza alcun pudore e ritegno, la Chiesa dovrebbe indignarsi delle sue sproporzionate ricchezze quando c'è gente nel mondo che muore di fame, la Chiesa dovrebbe indignarsi di tutte le atrocità che nel corso della sua esistenza ha commesso in nome di Cristo, non si può permettere di indignarsi perché uno stato, civile, ha semplicemente consentito e permesso a persone comuni come tutte di avere dei diritti!
Quindi carissimo cardinale Bagnasco si vergogni delle sue parole e si preoccupi di questioni più importanti che riguardano la sua Chiesa e la smetta, in nome della dignità umana, di percorrere la stata dell'ipocrisia, perché è una vergogna di cui non se ne può davvero più. Ricordi bene questo passo della Bibbia e ne tragga insegnamento:

Matteo 7:1-5 "Non giudicate, affinché non siate giudicati, perché con il giudizio con il quale giudicate,sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'ovaio tuo? O come potrai dire tu a tuo fratello < Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza, mentre la trave è nell'occhio tuo?> Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello"

Questi sono gli insegnamenti di Cristo! Se vuole fare l'uomo di chiesa allora lo faccia fino in fondo e dia il primo esempio, come lei tutta la Chiesa Cattolica, poi, forse, avrete modo di esprimere la vostra opinione sugli altri!
Vergognatevi!!!!!!!!!!!

sabato 17 novembre 2012

ADDIO EMMANUEL

Nata nel 1952, Sylvia Kristel divenne, a 22 anni, un'icona sexy famosa in tutti il mondo grazie alla pellicola Emmanuelle. Interpretava una donna ricca e annoiata alla scoperta dei piaceri del sesso. Il personaggio le rimarrà incollato addosso, diventando una prigione che le impedirà una vera carriera cinematografica. Trascinerà la sua vita tra seguel di Emmanuelle (ne furono realizzati sei), uomini sbagliati, droga e alcol, fino a spegnersi nella sua casa di Amsterdam, il 17 Ottobre scorso, per un tumore alla gola...aveva 60anni.

Oggi in negozio mentre facevo una cliente scrutavo un articolo dedicato a Sylvia Kristel, un donna amante della pittura nella quale si rifugiava dai ricordi più violenti del suo passato, un passato che li ha creato in questi anni un dolore che solo lei conosceva. Un dolore che aumento' quando la sua vita fu anche segnata dal cancro che la invase e si appropriò di lei e di Emmanuelle, il suo personaggio nel quale fu prigioniera per tutta una vita. Quando a soli 22 anni fu presa al provino per il film culto Emmanuelle, che la resa famosa in tutto il modo, di certo Sylvia Kristel non immaginana di essere entrata in una prigione dalla quale non sarebbe più uscita, stuprata a soli 9anni dal manager dell'albergo dei suoi genitori, abbandonata dal padre che scappò di casa con un altra donna e cresciuta con una madre alcolista e poco presente, Sylvia immaginava un futuro da attrice, lanciata, come tante, da un film destinato invece a scandalizzare il mondo. Ma Sylvia Kristel era davvero Emmanuelle? ...e a questa domanda mi è venuto da pensare....ma quante Emmanuelle esistono ancora oggi? Quante persone sono imprigionate da quello che gli altri vorrebbero che noi fossimo o facessimo, i genitori per i figli, i figli con i genitori, le mogli per i mariti e mariti con le mogli, senza soffermarsi a pensare che ogni essere umano è una persona speciale per quello che è, per quello che diventerà e per tutto quello che è destinato a fare. Il problema di etichettare un individuo o rimanerne delusi perchè non rispecchia le aspettative fatte, è che non siamo capaci di amare nel vero senso della parola, amare un figlio, un genitore, un marito, una moglie o un caro amico, significa accettare di lui qualsiasi cosa, il suo essere senza chiedere cambiamenti, senza aspettarsi cose che desideriamo solo per colmare il nostro piacere o le nostre mancanze, bisogna amare incondizionatamente la persona che abbiamo difronte, di qualsiasi amore si tratti e qualsiasi sia la persona in questione. Per il troppo egoismo, perchè siamo abituati a pensare più a quello che noi abbiamo bisogno, ci creiamo troppe aspettative sulle persone, costringendole a cambiare, a fingere, a interpretare un personaggio e a renderle sempre di più prigioniere proprio come Emmanuelle.

Sylvia Kristel non sopportò di essere continuamente etichettata come il suo personaggio, gli uomini che ha avuto nella sua vita si aspettavano di trovare Emmanuelle nel loro letto e non apprezzavano Sylvia ne consideravano i suoi bisogni, i suoi sentimenti, tutto questo la portò alla droga e all'alcol, spendeva 400 dollari la settimana solo per la droga e a poco a poco perse tutto, cercando in ogni uomo quel padre che la abbandonò, si può essere un clichè, ma vi voglio lasciare con una frase che disse Sylvia Kristel, salutando una donna che non è stata apprezzata, non è stata capita ma che è di esempio per tutte quelle persone che voglio essere libere e accettate per come sono davvero! Ciao Sylvia...

...il dolore, per quanto acuto, sa essere banale....Sylvia Kristel

siti