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martedì 26 febbraio 2013

LA SETTA DEI TESTIMONI DI GEOVA di Samuele Manera

I Testimoni di Geova sono senza ombra di dubbio il movimento religioso più conosciuto, tra quelli di origine non cattolica, e li va riconosciuto il primato per insistente evangelizzazione, infatti tutti associano i Testimoni di Geova al campanello di casa, sono di fatti, per alcuni aspetti, molto invadenti e estremamente insistenti, ma non è questo l’aspetto più negativo di questo movimento religioso e in questa ricerca desidero dimostrare che i Testimoni di Geova sono una vera e propria setta e che, l’organizzazioni che ne stanno a capo hanno un’influenza satanista. Inoltre, Bibbia alla mano, desidero controbattere i principi dottrinali di questa religione. 


Sostengo che i Testimoni di Geova siano una setta in quanto, per lo stesso significato del termine “setta”, essi sono un gruppo di persone che segue una propria dottrina, che ha origine dal solo pensiero di un singolo uomo, e che si discosta di gran lunga da una dottrina cristiana già diffusa e affermata presente da secoli nella storia dell’uomo. Non si può pensare che, solo per una interpretazione personale delle sacre scritture, si possa creare un nuovo ordine religioso reinventando quello che già da millenni è sotto l’occhio di tutti, ovvero il messaggio del vangelo attraverso la Bibbia, come ho già avuto modo di scrivere, nel mio saggio “Religione e Alieni – L’inganno del male”, ognuno è libero di credere a quello che ritiene più opportuno, ma usare una religione, in questo caso quella cristiana, distorcerla e ingannare la gente è un crimine!

ORIGINI STORICHE DEL MOVIMENTO


Il fondatore di questo movimento è Charles Taze Russel che nel 1870 in Pennsylvania formò un gruppo di studio della Bibbia, i cui membri vennero inizialmente chiamati “Studenti Biblici”, in seguito solo nel 1931 assunsero il nome ufficiale di Testimoni di Geova.

L’idea di Russel di dare vita a questo movimento nasce da una sua personale crisi spirituale, cresciuto in una chiesa presbiteriana e successivamente unitosi alla Chiesa Congregazionalista, egli non riusciva a conciliare i vari insegnamenti dottrinali, soprattutto tra il tormento eterno e il Dio amorevole descritto nella Bibbia. La sua crisi spirituale fu risolta con l’aiuto di Jonas Wendell, ministro della Chiesa Cristiana Avventista, che ristabilì in lui la fede nell’ispirazione divina della Bibbia. Con la convinzione che la Bibbia fosse l’unica fonte di ispirazione, ma che nessuna religione fosse depositaria della verità contenuta in essa, quindi con la presunzione di dare alle Sacre Scritture, appoggiato da diversi studiosi, una interpretazione esclusiva e veritiera diete origine al suo personale movimento che prese l’attuale nome di Testimoni di Geova. Questo è un pericolosissimo peccato di superbia in quanto la Bibbia, scritta e ispirata da Dio, non ha alcun bisogno di essere interpretata dal momento che il suo messaggio è già chiaro e comprensibile a tutti, ci possono essere delle divergenze di pensiero in merito all’interpretazione di un versetto, piuttosto che di un altro, ma i principi dottrinali che sono le fondamenta del cristianesimo e della fede in Cristo, sono chiarissimi e indiscutibili, non necessitano di particolare interpretazioni, ma soprattutto è un sacrilegio cambiarne il significato a proprio interesse o in base al proprio pensiero.

Russel, inizialmente, fondò una propria rivista, la “Torre di Guardia di Sion”, iniziando un opera di divulgazione delle sue personalissime dottrine che ebbero una particolare diffusione in Canada e in Inghilterra. In seguito nel 1884 fondò una società per la pubblicazione dei suoi scritti, precedentemente finanziati dal suo collaboratore Nelson H. Barbour, in conformità alla legge sugli enti non a scopo di lucro. Le stampe della Torre di Guardia da 6000 passarono a 50.000 copie.

Verso la fine degli anni 90’ l’attività di evangelizzazione delle dottrine di Russel iniziò ad essere perseguita attraverso assemblee pubbliche, mentre all’inizio del XX secolo ebbe interesse anche da molti quotidiani americani, canadesi ed inglesi, che pubblicavano periodicamente i sermoni di Russel il quale divenne uno dei più noti predicatori degli Stati Uniti.

Alla morte di Russel, che avvenne nel 1916, gli succedette, come secondo presidente della Torre di Guardia, il giudice Joseph Franklin Rutherford, il quale rilanciò le profezie bibbliche in cui credeva Russel, quindi riorganizzò il movimento per una evangelizzazione mondiale.


Nel corso degli anni 20’ le innovazioni introdotte da Rutherford provocarono delle separazioni all’interno del movimento, da cui ebbero origini altri movimenti come la Chiesa del Regno di Dio e la Chiesa Cristiana Millenarista, perché in disaccordo con le innovazioni di Rutherford tra le quali la predicazione di casa in casa che divenne nei Testimoni di Geova un requisito fondamentale per ogni appartenente al movimento. Rutherford, ancora più di Russel, introduse nel movimento dottrine tratte da una sua personalissima interpretazione della Bibbia e della storia, dottrine che non avevano nessun tipo di riscontro nella Bibbia, quindi originate dalla sua fantasia. Ad esempio nel 1925 Rutherford scrisse il libro “Milioni ora viventi non moriranno mai”, in esso esponeva 477 prove sulla base delle quali sosteneva che il mondo sarebbe presto finito e che a molti tra quelli in vita in quell’anno sarebbe stata offerta la possibilità di non vedere la morte. Egli sosteneva l’imminente resurrezione di Abramo, Giuseppe e Davide che sarebbero stati principi in tutta la terra. Alla base di questa convinzione e per fornire un dignitoso alloggio ai patriarchi della fede, Rutherford donò al movimento nel 1930 la villa di san Diego dove passava l’inverno, mantenendone però l’usufrutto! L’idea fantasiosa della resurrezione dei patriarchi venne curiosamente modificata nel 1950, da quel momento i Testimoni di Geova ritennero che i patriarchi della fede sarebbero risorti dopo il giudizio universale di Dio.

Nel 1927 sulla base di una interpretazione errata del testo biblico di Levitico 3:17 ed Atti 15:20,29, che avremo modo di visionare più avanti, i Testimoni di Geova iniziarono un percorso che li avrebbe portati al rifiuto del sangue, quindi anche delle trasfusioni che come cibo, infatti non mangiano sanguinacci o cibi preparati con il sangue animale. A partire dal 1928 cessarono di festeggiare il Natale, ritenuto festa pagana, in quanto derivante dalla festa di Saturno, di Mitra e del Sol Invictus, e ritenuto non indicante il giorno esatto della nascita di Gesù. Allo stesso modo anche i compleanni non furono più festeggiati. Dal 1930 furono introdotte una serie di rettifiche dottrinali, tra le quali venne ribadito che Russel non era stato lo “schiavo fedele e discreto” predetto nel vangelo di Matteo (che vedremo anche questo in seguito), venne affermato che questa profezia era riferita ad un gruppo di eletti, ovvero i 144.000 santi descritti nel libro di Rivelazione, ovvero Apocalisse 7.4 e 14:1-3 che sarebbero andati in cielo dopo la morte.

Nel 1936 adottarono l’interpretazione secondo la quale Gesù fu ucciso su un albero o un palo e non sulla croce, interpretazione fantasiosa della Bibbia che parla e ha sempre parlato di Croce, che non trova riscontro nemmeno nella storia, in quanto i Romani utilizzavano croci sulle quale giustiziare i condannati a morte.

Nel 1942 i Testimoni di Geova pubblicarono la prima parte, il Nuovo Testamento, di una loro traduzione della Bibbia, sulla base delle loro dottrine e da allora i Testimoni di Geova utilizzarono solo la loro versione delle Sacre Scritture. Troppo comodo riscrivere un intero libro a propria interpretazione pretendendo poi che quello che vi è scritto, che altro non può che avvalere le loro tesi, sia la verità assoluta. Mi sono imbattuto diverse volte con dei Testimoni di Geova e mi sono sempre rifiutato di confrontarmi alla luce della loro Bibbia, se nulla hanno da nascondere e se sono certi che quello che dicono è la verità del messaggio di Cristo allora che motivo avrebbero avuto di realizzare una propria versione delle Sacre Scritture? E perché non confrontarsi sulla base della Bibbia, quella originale che da millenni è sotto gli occhi degli uomini? Un atteggiamento cosi non può essere solo di chi ha qualcosa da nascondere e preferisce nascondersi dietro ad una falsa dottrina che confrontarsi alla luce della verità.


LE DOTTRINE DEI TESTIMONI DI GEOVA



Vedremo qui di seguito alcune delle principali dottrine insegnate dai Testimoni di Geova e ne esamineremo la loro falsità alla luce della Bibbia, in quanto gli insegnamenti biblici sono in netto contrasto con quelli della Torre di Guardia.

- I Testimoni di Geova insegnano che Gesù è un Essere creato, quindi un altro dio.

Questa dottrina nasce da una falsa traduzione presente nella loro versione della Bibbia, quella che chiamano la “Traduzione del Nuovo Mondo”, che rende il versetto di Giovanni 1:1 che dice: “…nel principio era la Parola, la Parola era con Dio e la Parola era Dio…”, tradotto in “…e la parola era UN dio…”. I Testimoni di Geova negano la divinità di Gesù Cristo, nella loro traduzione i versetti inerenti a questo tema sono stati tutti alterati in modo che quando si parla di Gesù si parla sempre di “un dio” e non di Dio. Essi basano la loro tesi dottrinale sul fatto che in greco (lingua originale del nuovo testamento) non esiste l’articolo indeterminativo, infatti quando trovano in greco “ho theos” (“il dio”) traducono con “Dio”, mentre quando trovano solo “theos” (“dio”) traducono con “un dio”. Ma è davvero questa l’esatta traduzione? No! E’ una regola sbagliata tanto che anche loro la violano! Il versetto di Giovanni 1:18 “…Nessuno ha mai visto Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l’ha fatto conoscere…”, si riferisce due volte a “theos” senza l’articolo, eppure i Testimoni di Geova traducono “theos” in un caso con “Dio”, nome, e nell’altra con “dio”, articolo. E’ chiaro invece che nel versetto si parla nel primo caso di Dio Padre e nel secondo di Dio Figlio, cioè Gesù, che è chiamato l’unigenito Dio.

Osserviamo il versetto di Giovanni 1:1 in greco con la relativa traduzione: “…En archei en ho Logos (nel principio era la parola), kai ho Logos en pros ton Theon (la Parola era con Dio), kai Theos en ho Logos (la Parola era Dio). Per la precisione, “kai Theos en ho Logos” menziona prima “Theos” (Dio) e poi “Logos” (Parola). Questo perché in greco, per riconoscere il soggetto di una frase, è necessario osservare il modo in cui terminano le parole, ovvero nel caso di parole come “Theos” e “Logos”, che terminano nella stessa maniera, si utilizza l’articolo determinativo per “marcare” il soggetto della frase. L’apostolo Giovanni infatti scrive “kai Theos en ho Logos” (dove “ho” è l’articolo) proprio perché non intendeva dire “Dio era la Parola”, frase che dottrinalmente poteva generale confusione, ma “la Parola era Dio”. Questo è il motivo per cui, seguendo la grammatica greca, Giovanni omise l’articolo determinativo accanto a Theos.

Giovanni desidera aprire solennemente il suo vangelo con un inno al Logos (la Parola), l’inno fa risalire il Logos fino alle sue origini divine. Egli è la luce che ha illuminato tutti gli uomini fin dall’inizio e solo Lui, che vive nel seno del Padre, può rendergli testimonianza. Fattosi uomo, il Logos è venuto tra la sua gente.

La traduzione dei Testimoni di Geova a sostegno della tesi che Gesù è un altro dio ed è stato creato trova smentita, non solo nella grammatica greca, ma sia dal profeta Isaia che scrive: Isaia 43:10 “…i miei testimoni siete voi, dice il Signore, voi e il mio servo che ho scelto, affinchè voi lo sappiate, mi crediate e riconosciate che io sono. Prima di me nessun Dio fu formato e dopo di me non ve ne sarà nessuno…” o ancora in Isaia 45:5-21 dove Dio per ben quattro volte dichiara l’impossibilità che vi sia un altro dio o un dio all’infuori di Lui. Ciò dimostra che la traduzione di Giovanni 1:1 dei Testimoni di Geova è illegittima e assolutamente inventata.

- I Testimoni di Geova negano la divinità di Gesù Cristo

La Bibbia ci dimostra che il Signore Gesù Cristo è Dio, che inoltre i Testimoni di Geova chiamano appunto Geova e non Dio. Prima di addentrarci nella tematica sulla divinità di Gesù Cristo è bene fare appunto una premessa sul nome di Dio. Chi ha studiato l’ebraico capisce subito che il nome Geova non ha nessun senso e alcun significato. La lingua ebraica è una lingua consonantica, le vocali vengono solo pronunciate. E’ difficile per un non ebreo a entrare in questa particolarità linguistica, ma un esempio può rendere bene l’idea anche con dei termini della lingua italiana. Prendiamo i termini ETERNO e SIGNORE, che sono nomi entrambi riferiti a Dio, e scriviamoli senza consonanti: avremo TRN e SGNR, sostituendo le vocali di SIGNORE ed ETERNO si ottiene TRIONE, una parola assolutamente priva di significato, proprio come non può avere significato la parola GEOVA. Inoltre l’Antico Testamento è stato scritto in ebraico e non a caso, nel libro degli Atti degli apostoli c’è un episodio dove Dio parla all’apostolo Paolo in lingua ebraica, questo perché la particolarità di questa lingua sta nel suo potere di poter esprimere con esattezza un concetto per mezzo di un'unica parola che non ammette equivoci. Un'altra caratteristica della lingua ebraica è la sua immutabilità quindi invariabile nei secoli nonostante le traduzioni. E’ attraverso questa lingua che Dio ha scelto di comunicare con gli uomini proprio perché immutabile e letteralmente insindacabile, così come ha scelto i suoi nomi per farsi conoscere nei suoi diversi aspetti. I nomi di Dio che troviamo nell’Antico Testamento sono: Elohim che racchiude il Padre il Figlio e lo Spirito Santo che compiono la stessa cosa. YahWeh che mette in risalto l’aspetto di Dio come redentore. In fine Adhonay che significa “mio padrone” mette in risalto la sovranità di Dio.

Ritornando alla negazione della divinità di Gesù sostenuta dai Testimoni di Geova anche in questo caso non troviamo riscontro nella Bibbia, anzi ve ne troviamo la netta smentita.

Isaia 41: 4 “…chi ha operato, chi ha fatto questo? Colui che fin dal principio ha chiamato le generazioni della vita. Io il Signore sono i primo, io sarò con gli ultimi…”, Isaia 44:6 “…così parla il Signore, re d’Israele e suo redentore. Il Signore degli eserciti: io sono il primo e sono l’ultimo all’infuori di me non c’è Dio…”, e ancora Isaia 48:12 “…ascoltami, Giacobbe, e tu, Israele, che io ti ho chiamato. Io sono; io sono il primo e sono pure l’ultimo…”, in questi brani si afferma che l’attributo di “primo e ultimo” appartiene solo a Dio. In Apocalisse 1:7,8,11,17 “…ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui. Io sono l’alfa e l’omega, dice il Signore, colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente…”, Gesù a proprio questo attributo che lo rivela essere lo stesso Dio du cui parla Isaia e nell’Intero Antico Testamento. Isaia 45:22-25 parla dell’adozione universale che un giorno tutte le persone renderanno a Dio. Filippesi 2:9-11 “…perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinchè nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre…” applica questo passaggio a Gesù Cristo quindi figlio di Dio. In Isaia 44:22-23 annuncia Dio come redentore. Efesini 1:7 stabilisce che Gesù Cristo è quel redentore. In Isaia 45:24 e 54:17 Dio è la nostra giustizia. In 1 Corinzi 1:30, Gesù Cristo è la nostra giustizia. Isaia 43:11 riserva e attribuisce a Dio soltano l’opera di salvezza dell’uomo: “all’infuori di Me non c’è salvezza”. Tito 2:13 insegna che Gesù Cristo è il Salvatore, rivelando come l’iddio del brano di Isaia 43. Quindi riscontriamo in numerosi passi la conferma che Gesù è il Figlio di Dio e la cosa più grave è che i Testimoni di Geova hanno alterato gran parte delle Sacre Scritture per farle riflettere le loro idee.

- I Testimoni di Geova negano la personalità e la divinità dello Spirito Santo

Uno dei passaggi della Bibbia che i Testimoni di Geova fanno riferimento a sostegno della loro tesi è quello di Giovanni 16.13 che dice: “…quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito e vi annuncerà le cose a venire…”. Nella Bibbia la parola “Spirito” è neutra, eppure il pronome utilizzato non è “esso”, ma piuttosto “egli” o “sé”. Ciò potrebbe sembrare non corretto grammaticalmente, in quanto il pronome dovrebbe concordare con il genere del nome, ma in questo modo Cristo stava riconoscendo la personalità dello Spirito Santo. Se lo Spirito Santo non fosse una persona, ma solo una forza, Cristo avrebbe usato il pronome “esso” e la grammatica della frase sarebbe rimasta intatta. Anche la traduzione del Nuovo Testamento dei Testimoni di Geova riconosce la personalità dello Spirito Santo nella traduzione di questi due versi. La divinità dello Spirito Santo è chiaramente dimostrata nei seguenti passaggi: Atti 5:3-4 “…ma Pietro disse: -Anima, perché Satana ha così riempito il tuo cuore da farti mentire allo Spirito Santo e trattenere parte del prezzo del podere? Se questo non si vendeva non restava tuo? E una volta venduto il ricavato non era a tua disposizione? Perché ti sei messo in cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini ma a Dio…”, così come in 1 Corinzi 3:16 “…non sapete che siete il Tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?...”, inoltre se confrontiamo Isaia 6:8-10 con Atti 28:25-27 diventa evidente che il Dio menzionato in Isaia 6 è lo Spirito Santo di Dio. Lo Spirito Santo è la terza persona della Trinità, egli glorifica Cristo facendolo conoscere all’uomo e rivela la realtà di Dio. Gesù Cristo battezza con lo Spirito Santo colui che crede, così come lo Spirito Santo scese sugli apostoli di Gesù. Dal momento della conversione lo Spirito Santo abita nel cuore del credente e lo suggella. Lo Spirito Santo trasformerà il corpo dei credenti in un corpo incorruttibile, inoltre dirige la Chiesa di Cristo ispira la sua testimonianza e le sue azioni.

- I Testimoni di Geova negano la resurrezione fisica e corporea di Gesù Cristo dai morti

La dottrina dei Testimoni di Geova dichiara che “l’uomo Gesù è morto e solo il Suo spirito è risolto”. Ma la testimonianza di Gesù Cristo e dei suoi discepoli è ben diversa come cita Luca 24:36-45 “…Ora mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve a loro e disse: -Pace a voi!-. Ma essi, sconvolti e atterriti, pensarono di vedere un fantasma. Ed egli disse loro: - Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono proprio io, toccatemi e guardate, perché un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho-. E detto questo mostrò loro le mani e i piedi. Ma siccome per la gioia non credevano ancora e si stupivano, disse loro: - Avete qui qualcosa da mangiare? -. Egli gli porsero un pezzo di pesce arrostito, egli lo prese e mangiò in loro presenza…”. E’ chiaro ed evidente che Cristo fosse risorto anche con il corpo, basta solo soffermarsi al versetto 39 “…toccatemi e guardate, perché uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che io ho…”, solo questo dovrebbe togliere ogni dubbio sulla Sua resurrezione fisica. Gesù, dopo il saluto ebraico, pace a voi, dimostra che egli è carne proprio perché deve cancellare dalla mente dei suoi ogni idea spiritualistico-magica della resurrezione, la quale non è un’evocazione spettrale, ma un incontro reale una possibilità tangibile che proveranno tutti i credenti in Cristo.

E ancora nella Bibbia troviamo l’esempio di Tommaso che, incredulo, incontrò il Cristo risorto, Giovanni 20:24-29 “…or Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli altri discepoli dunque gli dissero: - Abbiamo visto il Signore! – Ma egli disse loro: - Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mano nel suo costato, io non crederò. – Otto giorni dopo i suoi discepoli erano di nuovo in casa e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro e disse: - Pace a Voi! -. Poi disse a Tommaso: - Porgi qui il dito e vedi le mie mani, porgi la mano e mettila nel mio costato, e non essere incredulo, ma credente -. Tommaso gli rispose: - Signore mio e Dio mio -. Gesù gli disse: “Perché mi hai visto tu hai creduto, beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!-…I racconti dei discepoli sono chiari in merito alla resurrezione di Cristo sia nello Spirito che nel corpo, anche l’apostolo Paolo testimonia questa cosa in 1 Corinzi 15:3-19, inoltre riscontriamo la veridicità di questo anche a livello storico, che motivo avrebbero avuto le guardie della tomba, i capi sacerdoti e il Sinedrio di comportarsi come leggiamo in Matteo 28:11-15 se davvero non fosse risorto anche il corpo? Infatti c’è scritto: “…mentre quelle andavano, alcuni della guardia vennero in città e riferirono ai capi dei sacerdoti tutte le cose che erano avvenute. Ed essi, radunatisi con gli anziani e tenuto consiglio, diedero una forte somma di denaro ai soldati, dicendo: - Dite così: I suoi discepoli sono venuti di notte e lo hanno rubato mentre dormivano. E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi solleveremo da ogni preoccupazione -. Ed essi, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute e quella diceria è stata divulgata tra i Giudei, fino al giorno d’oggi….”

- I Testimoni di Geova negano la Trinità

I Testimoni di Geova sostengono che la Trinità divina, Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, sia una sciocchezza, ma leggendo le Sacre Scritture è chiaro invece come nei testi esiste una persona conosciuta come il Padre, che è Dio, Efesini 1:2 “…grazie a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo…”, poi c’è una seconda persona chiamata il Figlio, Cristo o Gesù Cristo, Tito 2:13 “…nell’attesa della beata speranza e dalla manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo…”, ed infine una terza persona chiamata Spirito Santo, che è Dio, Atti 5:3-4 “…Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni sarete battezzati con lo Spirito Santo…”. In greco la parola “theos” cioè “Dio” è usata per tutte e tre queste persone, attribuendo così a ciascuna di esse la divinità. La trinità è mistero di Dio rivelato in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. I padri della chiesa lo prefigurato nell’Antico Testamento, Genesi 1:26 “…poi Dio disse: facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza…”, utilizzando il verbo al plurale, come in Isaia 6:8 “…poi udii la voce del Signore che diceva: Chi manderò? E chi andrà per noi?...” che utilizza il pronome al plurale. Il mistero della trinità è rivelato solo nel Nuovo Testamento, Matteo 3.16-17 “…Gesù appena fu battezzato uscì dall’acqua, ed ecco i cieli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto…” o in Matteo 28:19 “…andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo…”, è Gesù stesso ad annunciare la venuta dello Spirito Santo, Luca 24:49 “…ed ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso, ma voi, rimanete in questa città, finchè siate rivestiti di potenza dall’alto…” o nei versetti di Giovanni 14:16-26, Atti 1:4-5. Anche nelle formule di benedizione vengono sempre citate le tre persone di Dio, è evidente come in tutta la Bibbia viene parlato delle tre persone di Dio, che altro non sono che il messaggio e l’adempimento dell’opera di salvezza di Dio per l’uomo, infatti abbiamo Dio Padre, il Signore supremo il creatore che sta nel cielo al quale dobbiamo rivolgere il nostro cuore. Poi Gesù Cristo, che non è altro che Dio fattosi uomo allo scopo di educare l’uomo nella vita cristiana e alla devozione per il suo creatore, ed in fine lo Spirito Santo che altro non è che la potenza di Dio che riveste e guida il cuore dei cristiani ad una vita alla luce di Dio. La trinità ci insegna quanto Dio sia misericordioso e amorevole, non abbiamo un dio di legno o di pietra, non abbiamo, come altre religioni, un dio solo superiore, autorevole e castigatore, ma proprio attraverso il mistero della trinità, Dio è in cielo, è in mezzo agli uomini ed è nostra guida spirituale ogni giorno, il mistero della Trinità racchiude l’opera misericordiosa di un Dio d’amore che altro non desidera che salvare più anime possibili.

- I Testimoni di Geova negano il ritorni fisico e visibile di Gesù Cristo

Loro affermano: “Non dobbiamo credere che Egli tornerà di nuovo come essere umano. La venuta è più propriamente traducibile come presenza spirituale e si riferisce alla presenza invisibile del Signore”. Un affermazione in netto contrasto con i testi della Bibbia che annunciano il ritorno di Gesù Cristo in carne ed ossa. Apocalisse 1:7 “…ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo trafissero, e per lui tutte le tribù della terra si batteranno il petto…”, l’apostolo scrive ogni occhio lo vedrà, fisicamente quindi. In 1 Tessalonicesi 4:16-17 “…perché il Signore stesso ad un ordine, alla voce dell’Arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo, quindi noi che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti tra le nubi per andare in contro al Signore…”, qui viene scritto che il Signore stesso scenderà dal cielo e ancora in Atti 1:11 “…e dissero: Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù che è in mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo…” quindi in carne ed ossa. La testimonianza di questi passi è irrifiutabile.

- I Testimoni di Geova negano la realtà del futuro castigo eterno.

I Testimoni insegnano che non ci sarà un inferno e un nuovo luogo dove i cristiani vivranno con Dio, essi affermano che sarà la terra il paradiso e che non esiste nessun castigo eterno da parte del Signore. Al contrario la Bibbia insegna la realtà dell’inferno, anzi Gesù parlò più dell’inferno che del paradiso e descrive l’inferno come una fornace di fuoco, Matteo 13:49-50 “…così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti…”, un luogo creato per la condanna di Satana e dei suoi seguaci, Matteo 25:41 “…Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e i suoi angeli…”. Inoltre Gesù insiste che l’inferno sarà eterno, la parola greca tradotta con “eterno” è “aionios”, che significa “senza fine”. Questo termine è anche usato per descrivere la vita eterna menzionata in Giovanni 3:16, l’eternità di Dio è deliberatamente usata da Cristo per descrivere la durata dell’inferno (Matteo 18:8), e anche da Giovanni in Apocalisse 14:11. “Aionios” non ha un doppio significato, se significa che Dio è eterno, e che la vita che il credente riceve è eterna, allora significa che anche l’inferno, oltre ad esistere, è eterno.

- I Testimoni di Geova negano la salvezza mediante il sacrificio di Cristo sulla croce

Senza alcun fondamento spirituale i Testimoni di Geova sostengono che il Millennio, il regno di mille anni di Cristo sulla terra, annunciato nell’apocalisse di Giovanni, riguarderà tutto il genere umano da Adamo in poi, poiché tutti saranno resuscitati come opportunità, in condizioni favorevoli, di meritarsi la salvezza. Vorrei sapere dove si trovi un solo versetto biblico a sostegno di questa dottrina bugiarda? Il Signore Gesù Cristo ha acquistato la nostra salvezza sulla croce come si legge in Romani 3:21-26 “…Ora invece, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge dei profeti: giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. Infatti non c’è differenza, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù. E lui che è Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati mediante la clemenza di Dio, al fine di manifestare la sua giustizia nel tempo presente, così da risultare lui giusto e rendere giusto colui che si basa sulla fede si Gesù…”, per mezzo del suo sangue e all’uomo rimane solo da ravvedersi e credere per essere salvato, Efesini 2:8-9 “…per grazia infatti siete salvati mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene…” così come riconfermato in Atti 16:30-31 “…poi li condusse fuori e disse: Signori, che cosa devo fare per essere salvato?, risposero: Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia…”. La salvezza è solo mediante l’accettazione del sacrificio di Gesù Cristo sulla croce e non ha niente a che vedere con qualunque tipo di sforzo umano così come si legge in Romani 3:27-28 “…dove dunque sta il vanto?E’ stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede. Noi riteniamo infatti che l’uomo sia giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere…” e in Efesini 2:8-9 già sopracitato.

- I Testimoni di Geova hanno un dottrina sbagliata riguardo ai 144.000 di cui si parla in Apocalisse

I Testimoni di Geova, attraverso opere meritevoli e sforzi profondi, hanno la speranza di essere uno dei 144.000 prescelti da Dio per andare in cielo. Nei due capitoli di Apocalisse, 7 e 14, in cui vengono menzionati i 144.000 si nota che, questi, sono gli ebrei delle tribù antiche, con l’esclusione di qualunque Gentile, come confermato in Apocalisse 7:4-8, sono tutti maschi (Apocalisse 14:4) e vergini ( Apocalisse 14.4); essi ministreranno la Grande Tribolazione (Apocalisse 14:6-13) e non guadagnano il loro compito mediante le opere, ma sono stati destinati da Dio (Apocalisse 7:3). Inoltre Giovanni, descrivendo i 144.000, rielabora una scena di Ezechiele alludendo all’intervento di Dio nella storia, caratterizzato da giudizio e da salvezza. Sembra quindi che si tratti del resto di Israele, ciò i salvati dell’antico popolo eletto. Il numero 144.000 è usato da Giovanni con valore qualitativo, non quantitativo: da ciascuna delle dodici tribù di Israele vengono segnate 12000 persone. Si può trattare di un artificio numerico che gioca sul numero 12 (cifra di Israele), moltiplicato per 1000 (simbolo della potenza di Dio). Per quanto si possa esercitare immaginazione sul caso 144.000, non si può assolutamente interpretare il fatto di ritenere che i membri di un’organizzazione religiosa di “Gentili” abbiano un posto tra i 144.000.

Queste sono solo alcune delle dottrine dei Testimoni di Geova che dovrebbero farci riflettere e soprattutto farci stare lontano da chi, come questo movimento religioso, sostiene di dire la verità sul messaggio di Cristo. Come possono pretendere di essere portatori della vera fede quando si basano su una traduzione corrotta della Bibbia e quando le loro dottrine sono basate sulle interpretazioni, fantasiose aggiungere, del fondatore di questo movimento, e quindi non da una fonte attendibile come lo sono le Sacre Scritture, ispirate da Dio.

Come abbiamo visto all’inizio fu infatti Charles Taze Russel, nel 1847, a sostenere di possedere la verità sul vangelo, nei suoi molti scritti, Russel, non lasciò intatta alcuna verità o dottrina biblica senza applicarvi le sue conclusioni infondate. Infatti non è la Bibbia, ma gli scritti di Russel sono le fondamenta sulle quali si posa la struttura dei Testimoni di Geova. Una Bibbia che è stata furbamente riscritta e reinterpretata. La “Traduzione del nuovo mondo” creata dai Testimoni di Geova è una traduzione che nessun studioso e traduttore serio greco riconoscerebbe. La loro traduzione è stata alterata in modo da trovare riscontro alle eresie che insegnano. Ad esempio la parola greca “allos”, che significa “altro”, non appare nel testo originale greco di Colossesi 1:16-17, eppure è stata inserita quattro volte nella traduzione dei Testimoni di Geova, in modo da far apparire Cristo come parte della creazione a sostegno della loro tesi che Cristo è stato creato e non figlio di Dio. Questa ed altri passaggi rendono la “Traduzione del Nuovo Mondo” una parodia dell’autentica Parola di Dio, peccando, proprio come fece Lucifero, di blasfema superbia pretendendo di dare una nuova voce al chiaro messaggio di Cristo che da secoli e secoli rimane immutabile nella vera Parola di Dio, la Bibbia. Questo, e altri fattori che vedremo in seguito, mi hanno portato alla convinzione che i Testimoni di Geova non sono solo una setta religiosa pericolosa per la cristianità, ma una vera e propria setta satanica, uno dei tanti tasselli del piano di Satana per la perdizione di numerose anime.


RICORRENZE E TRASFUSIONE

L’unica ricorrenza che i Testimoni di Geova festeggiano è il ricordo dell’ultima cena, ovvero la commemorazione del pasto serale che Gesù ebbe con gli apostoli. Viene celebrata una solo volta durante l’anno, il giorno in cui ricorre la Pasqua ebraica. Durante la commemorazione i Testimoni utilizzano pane non lievitato e vino, che richiamano l’ultimo pasto di Cristo, i quali vengono distribuiti solo agli “uniti”, ovvero quelli che all’interno della congregazione sono considerati parte dei 144.000 “santi” che andranno a regnare in cielo insieme a Cristo. Ma che cosa sono queste differenze? Dio è forse venuto per fare dei suoi figli una gerarchia o delle distinzioni? Questo non ha alcun minino riscontro biblico e rappresenta un Dio che fa distinzione quando Dio è uguaglianza e amore. Infatti in Marco 14: 22-24 “…E, mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diete loro dicendo: Prendete, questo è il mio corpo. Poi prese un calice e rese grazie , lo diete loro e ne bevvero tutti. E disse loro: Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio…”, tutti, non alcuni si e altri no. Come è noto l’ultima cena di Gesù è arrivata fino a noi in due tradizioni, quella degli apostoli Marco e Matteo e quella di Luca-Paolo. Nella prima l’apostolo Marco, riferendosi al “sangue dell’alleanza”, utilizza la formula antica legata al profeta Isaia: “versato per molti” (in greco “hypér pollòn”, in ebraico “rabbìn”) quindi per le moltitudini, per tutti! Inoltre come abbiamo già visto prima non esistono in terra appartenenti ai 144.000 di cui si parla in apocalisse, questo conferma solo la distorsione che i Testimoni di Geova hanno fatto della Bibbia, rientrando così a quanto scritto nelle Sacre Scritture in 1 Pietro 3:16 “…in esse vi sono alcune cose difficili da comprendere, che gli uomini ignoranti ed instabili torgono, come fanno con le altre scritture, a loro propria perdizione…” e ancora in 1 Pietro 2:1 “…or vi furono anche dei falsi profeti fra il popolo, come pure vi saranno tra voi falsi dottori che introdurranno di nascosto eresie di perdizione e, rinnegando il Padrone che li ha comprati, si attireranno addosso una fulminea distruzione…”.


Un altro degli argomenti più controversi sui Testimoni di Geova è quello che riguarda le trafusioni di sangue. Il divieto di praticare le trasfusioni nasce, come citato all’inizio, nel 1927 sulla base dell’interpretazione del testo biblico di Levitico 3:17 ed Atti 15:20-29, che li portò al rifiuto del sangue sia come cibo che, appunto, attraverso trasfusioni. Ma analizziamo i testi biblici:

Levitico 3:17 “…E’ una prescrizione rituale perenne di generazione in generazione, dovunque abiterete: non dovrete mangiare né grasso né sangue…” Innanzitutto il contesto nel quale troviamo questo versetto è nell’Antico Testamento dove erano i vigore delle leggi che Dio aveva dato agli uomini. C’erano dei rituali ben precisi e nello specifico di questi primi capitolo di Levitico vengono citate delle norme che servirono a risanare una situazione di contaminazione avvenuta in seguito al fatto che il popolo di Israele aveva commesso atti di non purità. Tali stati di impurità personali o collettivi erano ritenuti trasmissibili non solo all’intera comunità, ma anche alla stessa tenda del convegno, il tempio. Tra le varie azioni liturgiche richieste, si riteneva che l’aspersione del sangue delle vittime dei sacrifici (animali) su alcuni parti del santuario contribuisse a sanare e superare l’impurità contratta. Si può dire che le leggi di allora focalizzavano l’interesse principale sulle vittime piuttosto che sull’esecutore del sacrificio. Infatti il versetto in merito inizia proprio con “è una prescrizione rituale…” quindi legata solo ed esclusivamente al rituale del sacrificio che, essendo offerto a Dio, doveva essere solo suo, quindi del sacrificio non si poteva ne mangiare grasso ne berne il sangue, tutto questo fino a quando non sarebbe avvenuto l’ultimo e importante sacrificio a Dio per la remissione dei peccati con la venuta di Cristo e il suo sacrificio in croce, quindi con il sangue di Cristo tutti i peccati del mondo vengono purificati e attraverso il suo sacrificio, facendo così decadere la Legge dei padri e iniziando un nuovo periodo, da Cristo in poi, difatti dalla venuta di Cristo non troveremo più le leggi che Dio diete nell’Antico Testamento al popolo di Israele. E’ chiaro che è un versetto al quale si deve dare un significato solo ed esclusivamente storico per quel preciso periodo e per un preciso atto, non si può basare una teoria ancora oggi su un versetto che sta parlando di un contesto rituale antico e ben specifico.

Atti 15:20 “…ma solo che si ordini a loro di astenersi dalla contaminazione con gli idoli, dalle unioni illegittime, dagli animali soffocati e dal sangue…”, qui l’apostolo Paolo sta esortando a non mischiarsi con le idolatrie, sempre in quell’epoca per gli ebrei era un atto idolatrico, ecco perché menzionato, mangiare la carne che veniva immolata agli idoli durante i culti pagani, perché mangiarne voleva dire essere in comunione con questi sacrifici pagani e idolatri. L’avvertimento da parte dell’apostolo Paolo era dettato dal fatto che vi era il rischio di mangiare queste carni in quanto, dopo i sacrifici agli idoli, venivano macellate e vendute al mercato, ecco perché viene specificatamente detto “non mangiatene”, una sollecitazione a stare attenti a non utilizzare quella carne perché sarebbe stato come condividere l’atto di idolatria fatto dai pagani. Ancora una volta in questi versetti non c’è riscontro al rifiuto della trasfusione da parte dei Testimoni di Geova, in quanto bisogna sempre conoscere il contesto sociale nel quale la Bibbia fu scritta, essendo appunto di più di 2000 anni fa, infatti nella Bibbia non viene mai presa in considerazione la trasfusione. Ma un altro motivo per il quale i Testimoni di Geova rifiutano la trasfusione, in un loro opuscolo, intitolato “Sangue, medicina e legge di Dio” scrivono a proposito del comandamento scritto in Matteo 22:37 “…devi amare Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente…”. I Testimoni di Geova sono convinti che il sangue è la nostra anima, ecco perché la loro paura di donare il sangue. Pensano, con una mente materialistica e usando un crudo letteralismo, che donando il sangue, quindi una parte di anima, non possano amare Dio con tutta l’anima, come cita il versetto sopracitato. Da questa conclusione ne segue un l’assurdità di tale affermazione, secondo la loro logica l’amore per Dio sarebbe proporzionato alla quantità di plasma presente nell’organismo umano! Stando così le cose un Testimone di Geova che avesse perso del sangue sul lavoro o in un incidente, sarebbe incapace di amare Dio con tutta la sua anima. Infatti non ha nelle sue arterie tutto il suo sangue. (Torre di Guardia, “Bibbia, sangue e medicina” – Napoli 1980, pag. 32-33). Una tesi questa assurda e completamente fuori da ogni senso biblico.

Il Signore nella sua infinita sapienza ha concesso agli uomini la possibilità di sviluppare la scienza medica mediante la quale per mezzo delle trasfusioni di sangue milioni di persone sono state salvate da morte sicura, e se questo avviene è perché Dio lo permette, essendo Lui padrone della vita e della morte. L’uomo moderno cristiano o non cristiano è fermamente convinto che dare parte del proprio sangue a beneficio di chi ne ha estremamente bisogno sia un atto di vero amore del prossimo e anche un dovere. In tempi di emergenza come terremoti, infortuni, guerre ecc, ogni persona coscienziosa corre in aiuto dei sofferenti in pericolo di vita ed offre il proprio sangue, anche Gesù stesso ha detto: “…Nessuno ha amore più grande che quello di dar la sua vita per i suoi amici…” Giovanni 15:13. Abbandonare chi può essere salvato o aiutato rende l’uomo colpevole davanti a Dio, infatti vi è scritto: “…colui che sa fare il bene e non lo fa, commette peccato…” Giacomo 4:17. E’ chiaro a tutti che leggendo e studiando la Bibbia, senza le interpretazioni della Torre di Guardia, che Cristo mostrò compassione verso la sofferenza altrui e ne guarì le cause ogni volta che l’incontrò. Come Cristo anche i suoi veri servitori dovrebbero alleviare le sofferenze e il dolore del prossimo in ogni modo se ciò è nelle nostre possibilità. La Bibbia, inoltre, non parla mai delle trasfusioni di sangue sotto alcuna forma, ma solo contro il mangiare sangue sotto una forma puramente sacrificale e idolatra, come succede purtroppo ancora oggi nei numerosi riti satanici. Gesù ha anche detto: “…Voi li riconoscerete dai loro frutti…” Matteo 7:16.20, se la Torre di Guardia nutre così poca considerazione per la vita umana, a causa di questa dottrina non scritturale, almeno nella Bibbia, da sacrificare la vita dei suoi stessi aderenti o, peggio ancora, delle persone appartenenti alla propria famiglia, allora il loro è chiaramente un “frutto cattivo”. Il “Geova della Torre di Guardia” non è il Dio della Bibbia, che ama le sue creature e che ha mandato il suo unico Figlio per, attraverso il suo sangue, la salvezza dell’uomo.

I MISTERI OSCURI DEI TESTIMONI DI GEOVA


Come già sappiamo i Testimoni di Geova, oltre la loro traduzione delle Sacre Scritture, fanno riferimento a scritti fatti dalla congregazione, la rivista più famosa è la Torre di Guardia. E’ in oltre curioso sapere che ai Testimoni di Geova è assolutamente vietato leggere o anche solo tenere in casa scritti religiosi che non sono scritti e ideati dalla congregazione. Riguardante la Torre di Guardia sono stati fatti degli studi in merito a questi fascicoli e alle loro numerose illustrazioni ed è emerso come molto spesso, all’interno di questi fascicoli, vi siano dei chiari messaggi subliminali di tipo satanico. Darek Barefoot è l’autore del libro “Hour of Darkness” che già nel lontano 1983 spiega come egli si rese conto dell’inserimento, in molte illustrazioni contenute nelle diverse pubblicazioni diffuse dai Testimoni di Geova, di strane immagini non percepibili a livello conscio, e quindi subliminali. Dopo lunghi anni di studio, confrontando tali immagini con testi specializzati in materia, egli giunse alla conclusione che si trattava di maschere e figure demoniache, oltre che di simboli presi dal mondo dell’occultismo e satanico. Vediamo insieme alcuni di queste immagini:

In questa illustrazione apparsa sulla Torre di Guardia del 1988 a pag. 159, intitolata “Rivelazione. Il suo grandioso culmine è vicino”, vediamo Geova mentre appare ad un profeta, ma se si osserva da vicino la mano di quest’immagine di Dio, si vedrà che in essa è inserito un volto demoniaco.





















A pagina 52 dello stesso numero dell’88’ della Torre di Guardia, citato prima, un’immagine illustra il passo di Apocalisse 2:17-26 “…A colui che vincerà e a chi praticherà sino alla fine le mie opere, io darò autorità sopra i pagani, e li tratterà con verga di ferro, come si frantumano i vasi d’argilla…”. Nell’immagine viene rappresentato un insolito Gesù con la barba bianca circondato dagli “unti”, (i Testimoni di Geova di seria A, quelli tra i 144.000), che manda in pezzi con il proprio scettro vasi di argilla. Ma se si osserva attentamente, si vedrà che la mano sinistra dell’uomo che sta alla sua destra ha una forma mostruosa e deforme: si tratta della mano di un demone.




































In questa immagine apparsa sulla Torre di Guardia (edizione francese) del 1 giugno 1996, se si osserva la spalla della donna in primo piano, si vedrà che è stata sovra incisa la figura della testa di un caprone, notoriamente simbolo di Satana.






































Anche in quest’altra immagine, apparsa sulla Torre di Guardia, sempre l’edizione francese, intitolata “Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca”, a pagina 244, dove si vede una coppia di Testimoni di Geova che conversa amabilmente, se si guarda con attenzione il quadretto che è ritratto sul tavolino, si vede esattamente ritratta la testa di un caprone.





































Sempre in un’edizione della Torre di Guardia, intitolata “Il più grande uomo che sia mai esistito”, al capitolo 86, dove viene spiegata la parabola del figliuol prodico, un disegno ci mostra il figlio perduto mentre pasce tristemente una mandria di porci. Se si alza lo sguardo poco più in alto sul tronco si potranno scorgere due figure: una prima, più in alto, di un teschio di un caprone e la seconda, poco più in basso, quella di un serpente in parte raggomitolato che sembra voler mordere il povero uomo.






































Sulla Torre di Guardia del 15 dicembre 1992, a pag. 8, viene rappresentato re Davide mentre canta le lodi a Dio suonando l’arpa, circondato dai fanciulli. Sul vestito del primo a destra appare una maschera demoniaca piena di odio.































Queste sono solo alcuni dei messaggi subliminali che troviamo nella Torre di Guardia, rivista “prestigiosa” e “autorevole” dei Testimoni di Geova, questo lascia pensare che i vertici di questa organizzazione, magari all’insaputa dei suoi fedeli (come mi auguro), siano immischiati con il satanismo, ipotesi che chiarirebbe molti aspetti della setta. Una delle più credibili ipotesi è che i vertici di questa setta siano legati, in particolar modo, alla Massoneria, la quale, ai gradi più elevati, adora il Baphomet, Satana. Consiglio di leggere, in merito, il testo dello studioso Michel Leblanc intitolato “Le origini occulte della Watchtower”.


12 MOTIVI PER CONSIDERARE I TESTIMONI DI GEOVA UNA SETTA PERICOLOSA

1)sono bigiardi
Quando contattano le persone, sia nella loro opera di casa in casa che in altre circostanze, quasi sempre premettono che: "Non siamo qui perché lei cambi la sua religione"; ma non è assolutamente vero. L’ unico, vero motivo per cui vanno di casa in casa è proprio quello di far cambiare religione alla gente attirandola fra i testimoni di Geova;

Alla domanda se si ritengono gli unici ad essere salvati, rispondono: "Non crediamo che saremo i soli ad essere salvati"; ma la verità incontrovertibile è che essi credono fermissimamente proprio nell’ esatto contrario;

Quando si obietta loro d’ essere falsi profeti, essi rispondono, scandalizzati: "Non siamo falsi profeti"; ma la verità è che hanno profetizzato numerose volte la fine del mondo basandosi, come essi stessi dicono, su FATTI e non su congetture;

Uno dei più strombazzati vanti dei quali fanno un gran parlare è quello d’ essere: "cittadini ligi alle leggi"; sarà anche vero, ma solo nei confronti di quelle che non contrastano con gli ordini di Brooklyn. Tanto per fare un esempio: Se lavorano negli ospedali devono violare il segreto professionale;

Infine dicono di compiere un’ opera filantropica e di distribuire gratuitamente la loro letteratura; ma ciò che è vero è che non mancano mai di chiedere o di suggerire una contribuzione. Se non si contribuisce, molto spesso non lasciano il resto di niente se non qualche volantino da pochi centesimi.


2) La loro personalità cambia
Sono tutti emulatori della personalità vittoriana del Corpo Direttivo. Prima di aderire al movimento essi dicono di avere la "personalità del mondo", mentre dopo il lavacro di obbedienza alla Torre di Guardia essi acquistano la "nuova personalità":

Queste persone simili a pecore ora vengono istruite da Geova mediante la sua visibile organizzazione in espansione. Grati per quello che imparano, si adoperano per trasformare la loro personalità a immagine di Dio. (W 15/1/1985, 18);

Sport competitivi, istruzione universitari, lavori di grande responsabilità sono banditi per dedicare tutte le loro energie all’ opera di proselitismo. Di tanto in tanto viene loro ricordata la necessità di non sposarsi, di non fare figli (la fine è vicina), e sono additati ad esempio preclaro quelli che vendono le loro case per dedicare tutto all’ organizzazione, e chi abbandona gli studi per compiere l’ opera di "pioniere":

Si odono notizie di fratelli che vendono la casa e i beni e dispongono di trascorrere il resto dei loro giorni in questo vecchio sistema facendo il servizio di pioniere. Questo è senz’ altro un modo eccellente d’ impiegare il breve tempo che rimane prima della fine del mondo malvagio. Ministero del Regno, giugno 1974, pag. 2.

Tutti gli amici di prima che non accettano la loro nuova fede sono classificati tra gli "oppositori della verità";

I membri della famiglia che si oppongono alla loro nuova scelta, anch’ essi sono considerati tali;

Quelli di loro che lasciano la "verità" subiscono l’ ostracismo totale;

É richiesta la delazione reciproca. Chi non lo fa è considerato sleale (w 1/9/87, 12-15);

Si devono ridurre al minimo le differenze etniche per pervenire ad una totale uniformità. Si devono evitare le caratteristiche culturali locali. É bandito il "pensiero indipendente":


3) Seguono capi umani
Charles T. Russell, loro primo capo e fondatore, in pratica era adorato. Basta leggere, per esempio, ciò che fu scritto di lui sulla Torre di Guardia del 1916, a proposito dei suoi funerali:

Charles Taze Russell, tu sei stato incoronato come re dal Signore; e per i secoli dei secoli il tuo nome sarà conosciuto fra le genti, e i tuoi nemici verranno e adoreranno ai tuoi piedi. (La Torre di Guardia di Sion, 1° dicembre 1916, pagg. 366, 367)

Rutherford, il secondo presidente della Torre di Guardia, tentò di demolire il mito del suo predecessore, eliminando dalla sede centrale della società ogni sua immagine, innalzando se stesso al suo posto. Opporsi alla sua volontà era come opporsi a Dio. Reinterpretò tutte quelle Scritture che servivano a rafforzare la sua posizione all’ interno dell’ organizzazione e le adattò ai suoi schemi. In una cosa assomigliò a Russell: anche lui predisse la fine del mondo, ma si sbagliò altrettanto miseramente del suo predecessore.

Ai giorni del terzo presidente, Nathan H. Knorr, fu insediato un comitato al quale da allora in poi spetta il compito di provvedere direttive all’ intera organizzazione, e che tutt’ oggi, conosciuto come Corpo Direttivo, rappresenta in effetti , la Voce di Geova; è soltanto ad esso che spetta il compito di far fluire le verità divine all’ intera associazione mondiale dei Testimoni, e a nessun altro. É quest’ organismo collegiale, composto esclusivamente da maschi di razza bianca che detta le regole sull’ abbigliamento, sulle abitudini sessuali nel matrimonio, sull’ organizzazione delle adunanze, sul numero di ore da dedicare all’ opera di proselitismo, sulla scelta dello svago e su ciò che si può o non si può leggere. Quando uno qualsiasi dei più di cinque milioni di aderenti al gruppo viene meno nell’ osservanza di una delle migliaia di regole stabilite da questa pervasiva e onnipresente oligarchia, viene immantinente scomunicato o, per usare un termine a loro caro, "disassociato".

Ogni dubbio o espressione critica nei confronti dell’ autorità religiosa viene immediatamente considerato come il frutto di pericoloso orgoglio, e pertanto come gravemente peccaminoso. Non accettano che nessuno li critichi, mentre essi stessi sono maestri in tale specialità:


4) Devono obbedire "perinde ac cadaver"
Ai Testimoni di Geova viene insegnato che la salvezza si ottiene solo seguendo le direttive dello "schiavo fedele e discreto" (il cui esponente è il Corpo Direttivo), anche se sono innumerevoli le occasioni in cui è stata chiaramente dimostrata la loro falsità! Riassumendo un comune modo di sentire dei Testimoni, il loro pensiero è che è "meglio seguire lo schiavo e sbagliare che avere ragione e trovarsi fuori dall’organizzazione dei testimoni di Geova" (Questo è esattamente ciò che avviene quando un Testimone dissente apertamente dalle interpretazioni del Corpo Direttivo). D’ altra parte non c’ è da meravigliarsene alla luce delle affermazioni che seguono e che rappresentano il pensiero del supremo consesso geovista.


5) Praticano il controllo del pensiero
Ogni pensiero che può indurre a dubitare dell’ organizzazione deve subito essere soppresso sul nascere. Ogni atto del Corpo Direttivo, ogni cambiamento della dottrina o delle norme deve essere accolto con entusiasmo, come frutto di una illuminazione progressiva, anche se non se ne capisce il perché.



6) Sottopongono a censura tutte le informazioni
Non è consentita alcuna lettura che sia critica nei confronti della Torre di Guardia:

Perciò siate decisi nel vostro cuore a non toccare mai il veleno che gli apostati vogliono propinarvi. Date ascolto al saggio e vigoroso comando di Geova di evitare completamente quelli che vorrebbero ingannarvi, sviarvi, allontanarvi e trascinarvi nelle vie della morte. Se amiamo Geova con tutto il nostro cuore, l’ anima e la mente, non lasceremo spazio alla penetrazione del pensiero apostata. (Matteo 22:37-39) ‘Non daremo luogo al Diavolo’ e non proveremo il desiderio di cercare altrove. Non saremo ‘presto scossi dalla nostra ragione’ da qualche falso insegnamento. — La Torre di Guardia del 15 marzo 1986, pag. 20.

Secondo i Testimoni di Geova alcuni si sono esposti a una possibile contaminazione spirituale seguendo trasmissioni religiose alla radio o alla televisione … — La Torre di Guardia del 1° novembre 1987, pag. 19.

7) I loro insegnamenti sono soggetti a continue modifiche
Nel corso degli anni sono stati soggetti a profonde revisioni moltissimi dei loro insegnamenti, in alcune circostanze con il ritorno a precedenti insegnamenti dei primi anni della loro storia. É stato più volte detto che se C.T. Russell fosse vivo, sarebbe certamente disassociato dall’ organizzazione che egli fondò. Perché? Perché, solo per citare alcune delle tante ragioni, egli celebrava i compleanni e il Natale, usava immagini del mondo dell’ occulto e simboli come la croce, non considerava il mangiare o il trasfondere sangue un peccato e adorava Cristo. Inoltre, egli credeva che fosse un peccato dar luogo ad una struttura organizzativa come quella che oggi hanno realizzato i Testimoni!

8) Sottopongono a martirio i loro stessi aderenti
Il Corpo Direttivo insegna che i Testimoni dovrebbero rimanere neutrali in tutte le controversie politiche. Tuttavia Rutherford corteggiò Hitler agli inizi della seconda guerra mondiale, e mentre Knorr consentì che migliaia di Testimoni nel paese africano del Malawi fossero maltrattati, violentati o uccisi per la loro indisponibilità all’ acquisto della tessera del partito (una sorta di registrazione alle liste elettorali), i Testimoni messicani potevano tranquillamente corrompere i funzionari governativi per evitare il servizio militare, i quali li registravano come se avessero svolto tale servizio!

Decine di migliaia di Testimoni hanno rifiutato le trasfusioni di sangue in situazioni di emergenza sin dagli anni cinquanta, migliaia di loro sono così morti sull’ altare dell’ organizzazione. Di tali storie sono piene le pagine dei giornali di tutti i paesi del mondo ed esse sono ben note in tutti gli ospedali.


9) Travisano l’ insegnamento biblico
Ignorando i principi fondamentali adottati da tutti gli studiosi veri della Bibbia, il Corpo Direttivo segue un’ ermeneutica del tutto particolare che consiste nel collocare al centro di tutti gli scenari biblici se stesso e facendo ruotare tutti gli avvenimenti descritti nelle Scritture nella cornice di cui egli fa parte. Per esempio, nelle assemblee di distretto tenute dal 1922 al 1929 essi videro l’ adempimento del suono delle sette trombe suonate dagli angeli nello scenario di Armaghedon tratteggiato dall’ Apocalisse! Non tengono in alcun conto il contesto e i dati storici. Non hanno alcuna difficoltà ad insegnare che la Bibbia non può essere compresa se non si tiene presente la loro organizzazione, e che la Bibbia fu scritta per l’ organizzazione e non per gli individui:

Così la Bibbia è un libro di organizzazione e appartiene alla congregazione cristiana come organizzazione, non a individui, indipendentemente dalla sincerità con la quale credano di poter interpretare la Bibbia. Per questa ragione non può essere debitamente capita senza tener presente la visibile organizzazione di Geova. — La Torre di Guardia del 1° aprile 1968, pag. 205.

Il Corpo Direttivo non permette alla massa dei proclamatori di interpretare la Bibbia da soli, come se essa rappresentasse l’ unico strumento per conoscere la verità:

10) Senza di loro non si può accedere a Dio. Tutti gli altri saranno distrutti

Le loro dichiarazioni si spiegano da se :
Un terzo requisito è quello di essere in contatto col canale impiegato da Dio, la sua organizzazione. Dio si è sempre servito di un’ organizzazione. Per esempio, solo quelli che erano nell’ arca sopravvissero al Diluvio ai giorni di Noè, e solo quelli che erano uniti alla congregazione cristiana nel primo secolo godevano del favore di Dio. (Atti 4:12) In modo analogo, oggi Geova impiega un’ unica organizzazione per compiere la sua volontà. Per ricevere la vita eterna sulla terra paradisiaca dobbiamo identificare questa organizzazione e servire Dio in qualità di componenti d’ essa. — La Torre di Guardia del 1° settembre 1984, pag. 21.

Solo i testimoni di Geova, i membri dell’ unto rimanente e la "grande folla" come organizzazione unita sotto la protezione del supremo Organizzatore, hanno la speranza scritturale di sopravvivere all’ imminente fine di questo sistema condannato dominato da Satana il Diavolo. (Rivelazione 7:9-17; 2 Corinti 4:4) Saranno loro la "carne" che Gesù Cristo disse si sarebbe salvata attraverso la peggiore tribolazione di tutta la storia umana … Per sopravvivere ed entrare nel Millennio sotto la direttiva del più grande Noè, Gesù Cristo, queste "altre pecore" devono rimanere organizzate con l’ unto rimanente, gli "eletti" a motivo dei quali i giorni della "grande tribolazione" saranno abbreviati. — La Torre di Guardia del 1° settembre 1989, pag. 19.

11) Sono convinti di ereditare i beni di chi perirà nel giudizio universale.
I testimoni di Geova credono che Dio distruggerà fra breve tutti i non Testimoni, ma che lascerà intatti tutti i loro beni e le loro case, così come sognano i Testimoni quando nella loro opera di casa in casa si imbattono in dimore di lusso che sperano di fare proprie. É un’ idea, questa, che fu suggerita per la prima volta nel 1945 nell’ opuscolo I miti erediteranno la terra, a pagina 27:

I Testimoni di Geova sostengono: i miti che sopravvivranno alla battaglia di Armaghedon comprenderanno che tutto il paese appartiene al Creatore, Geova. Essi apprezzeranno, inoltre, che Gesù Cristo, il seme di Abraamo, è l’ erede di Geova, e che è a lui che il Creatore, suo padre ha affidato il paese. La disponibilità di tutto il paese è perciò nelle mani di Cristo il Re. Sarà lui a determinare chi dovrà stabilirvisi, e dove. Invece di spartirselo con criteri avidi ed egoistici, secondo i loro desideri, i miti attenderanno che il re e i suoi principi visibili sulla terra diano loro un posto e gli facciano l’ assegnazione della loro porzione del paese. Essi non potranno comprarlo da Lui con il denaro, offrendo il prezzo più alto rispetto a qualcun altro, ma accetteranno lietamente la parte del paese che il Re graziosamente assegnerà loro.

12) Dividono le famiglie
Poniamo che siate un Testimone e che un vostro vecchio e caro amico sia stato appena disassociato per aver messo in dubbio alcuni insegnamenti del Corpo Direttivo. Come dovreste comportarvi sia voi che gli altri Testimoni, nei suoi confronti?

Perciò i membri della congregazione non si assoceranno al disassociato, né nella Sala del Regno, né altrove. Non converseranno con lui né mostreranno in alcun modo di notarlo. Se il disassociato tenta di parlare ad altri nella congregazione, essi dovranno allontanarsi da lui. In tal modo capirà pienamente l’ entità del suo peccato … Inoltre, il disassociato che vuol fare ciò ch’ è giusto dovrebbe dire a chiunque gli si avvicina inconsapevolmente che è disassociato e che non dovrebbero parlare con lui. — La Torre di Guardia del 15 dicembre 1963, pagg. 761, 762.

Come ci si dovrebbe comportare con un figlio minorenne che è stato disassociato per aver fumato?

Ma come possono, dunque, i genitori ubbidire al comando di disciplinare i figli in armonia con la Parola di Dio quando uno dei loro figli è disassociato? Essi possono ancora servirsi della Parola di Dio o di altre pubblicazioni bibliche per addestrare il figlio o la figlia, ma se ne servono in modo correttivo, non come se si intrattenessero piacevolmente con lui o con lei su argomenti spirituali come potrebbero fare con gli altri figli. Spetta ai genitori decidere come far questo. Non si richiede asprezza, ma essi non accordano a tale figlio o figlia disassociata la stessa approvata relazione spirituale concessa agli altri. — La Torre di Guardia del 15 gennaio 1975, pag. 55.

Se, a causa di un grave incidente d’ auto, un padre di famiglia avesse accettato una trasfusione di sangue per aver salva la vita, e questo avesse comportato la sua disassociazione, in che modo questo fatto dovrebbe influire in quanto al suo ruolo di padre, sugli altri membri della famiglia?

Se il marito scomunicato insiste nel dire la preghiera all’ ora dei pasti, i membri dedicati della casa non diranno "Amen" alla preghiera, né si terranno per mano come alcuni ne hanno l’ abitudine, perché ciò significherebbe avere associazione spirituale. Possono chinare il capo e dire silenziosamente la loro preghiera a Geova. — La Torre di Guardia del 15 gennaio 1964, pag. 44.

I Testimoni sostengono che il disassociato sarà immancabilmente distrutto da Geova, sicché bisogna convivere con lui fino a quel tempo:

Infatti l’ espulsione dalla congregazione cristiana non comporta la morte immediata, per cui i vincoli familiari sussistono. Pertanto un disassociato o dissociato può continuare a vivere a casa con la moglie cristiana e i figli fedeli. Il rispetto verso i giudizi di Dio e il provvedimento preso dalla congregazione spingerà la moglie e i figli a riconoscere che con la sua condotta egli ha alterato il legame spirituale che precedentemente li univa. Ma, dato che la sua disassociazione non pone fine al vincolo coniugale o alla parentela, i normali rapporti familiari e affettivi possono continuare.

La situazione è diversa se il disassociato o dissociato è un parente che vive fuori di casa o non è dell’ immediata cerchia familiare. Potrebbe essere possibile non avere quasi nessun contatto col parente. anche se eventuali questioni di famiglia richiedessero qualche contatto, è certo che questi contatti dovrebbero essere mantenuti al minimo.


Il rapido excursus che abbiamo tracciato nelle pagine precedenti non è certamente esaustivo, ma può servire a delineare un quadro che aiuta a collocare il culto geovista in una cornice ben più aderente all realtà di quella nella quale, invece, vorrebbero inquadrarlo i suoi adepti, che per esso chiedono insistentemente lo status di confessione rispettabile e, addirittura, la stipula di un’ intesa ai sensi dell’ art. 8 della Costituzione.
Quando si trasforma profondamente la personalità di un individuo, quando questi non può più aderire al suo proprio codice morale, ma deve conformarsi a quello altrui, quando si interviene pesantemente sui legami di sangue, infrangendoli, quando si è costretti alla lettura di materiale preselezionato da altri e non si è liberi nelle proprie scelte, allora non si può non parlare di culto distruttivo, nel senso che la persona che esce fuori dal processo di indottrinamento non è più quella che era quando vi è entrata, la sua precedente personalità è stata distrutta. É vero che i Testimoni candidamente dichiarano con orgoglio che questo è proprio il loro scopo, quello, cioè di cambiare la personalità, ma il semplice fatto che si dichiari apertamente di commettere un atto illecito, non lo fa divenire lecito.
Ecco perché non si può a cuor leggero fare spallucce quando ci si trova di fronte a problemi che investono centinaia di migliaia di individui e quando questi ultimi, in massa, professano di non essere più cittadini dello Stato che li ospita, nei confronti del quale si sentono "ospiti" e "stranieri". Certo, non si può privare nessuno del diritto di credere a ciò che più gli pare, ma non si può nemmeno consentire che dei manipolatori di coscienze imperversino, con il Nihil Obstat dello Stato, e continuino a minare le fondamenta stesse della democrazia con l’ avallo governativo.
Alla luce di quanto scritto in questo saggio, alla luce di quanto emerso dalle numerose testimonianze di ex Testimoni di Geova, che potete trovare tranquillamente in internet, e alla luce di quanto le Sacre Scritture scrivono, io ritengo e sono estremamente convinto che i Testimoni di Geova siano una ben mascherata setta satanica la quale, per uso e costume dell’opera satanica, attira fedeli passando per qualcosa di buono e giusto, ma nasconde in se l’eresia e l’azione del male che continua ad operare per inculcare dottrine bugiarde e lontane da quelle insegnate dal Cristo. Per questo che bisogna fare assolutamente attenzione a non farsi condizionare dalla falsa evangelizzazione dei Testimoni di Geova che, non solo vanno temuti, in quanto servitori di Satana, ma vanno tenuti alla larga e non bisogna avere con loro nessun tipo di comunione per quanto riguarda l’aspetto spirituale.

34 commenti:

  1. io sono disassociato da molti anni dai testimoni di geova.... ma non vado a scrivere o dire in giro queste falsita'!!!!
    Chi e' testimone o e' contro i testimoni di geova, sono persone che nella loro vita hanno delle cose inconsce inrisolte... voglio dire se stai bene con te stesso non hai bisogno di attaccarti con o contro a nessuno.
    Pensaci!!!!

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    1. senti tu ascoltami bene,,i tdg sono falsi ,ipocriti,presuntuosi,e arroganti,,a prescindere se anno ragione o torto ,io non entro nel merito,ma credi che dio possa stare in una setta come i tdg,che cambiano gli insegniammenti sempre ,non sono coerenti,poi fanno morire per non prendere il sangue ,mettono le famiglie uno contro l altro..e infine non fanno opere caritatevoli nel mondo ,come lo fanno tutte le religioni,,,gesu a detto di predicare il regnio e di fare opere caritatevoli,,,,dio non puo essere in questa setta!!!!!!!dove distrugge le famiglie,fa morire ,e inganna!!satana e tra loro no dio ,mi dispiace per te ,,

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  2. Guarda io non conosco il motivo per il quale sei disassociato, ma qualsiasi sia questo motivo il fatto che sei stato, o ti sei, allontanato da questa comunica e' la dimostrazione che c'è qualcosa che non va. Un credente, secondo le scritture, non può e non deve essere allontanato ne dalla comunità cristiana ne, tantomeno, dalla sua fede in Dio...la dissociazione non esiste nella Bibbia e se si vuole essere cristiani è dalla Bibbia che dobbiamo trarre insegnamento.
    Mi preme anche risponde alle tue accuse di scrivere falsità. Vedi tutto quello che scrivo sul mio Blog è il frutto di ricerche storiche, bibliche e, a volte, sulla base di testimonianze reali! Non ho alcun motivo di scrivere falsità, ma non si può negare davanti alla storia o al l'evidenza dei fatti. Come citato anche nel mio studio sui Testimoni di Geova ho precisato che non tutto è chiaro per i fedeli di questo movimento che, spesso son soggiogati e non si rendono conto del meccanismo che c'è sotto e, quindi, credono in buona fede ad una religione che, purtroppo come tante, si appoggia su Cristo per arrivare a propri fini che non hanno nulla da vedere con il vero messaggio di Cristo. È poi che falsità dire? È storicamente provato che il movimento dei Testimoni di Geova nasce dal pensiero interpretativo della Bibbia di un solo uomo. È storicamente provato e accertato che i Testimoni di Geova hanno realizzato una traduzione della Bibbia a loro piacimento, che probabilmente legge i anche tu. Ed e' teologicamente provato che principi dottrinali interpretati dai Testimoni di Geova non trovano riscontro nelle Sacre Scritture, quelle vere! Queste non sono falsità ne tantomeno pensieri che mi faccio la notte e scrivo la mattina.
    Il fatto che dica che i Testimoni di Geova sono delle persone con delle cose inconsce irrisolte, la dice tutta sul fatto che sono con molta probabilità persone più sfoggio abili di altri e questa è la cosa più agghiacciante. Molti ne escono rendendo si conto di essere stati plagiati e ci sono molte testimonianze in merito.
    Io sto molto bene con me stesso e non sono qui con l'intenzione di fare guerra a nessuno, ma una verità cristiana esiste e sta tutta nella Bibbia, ora che ci piaccia o no la verità sta lì e non posso condividere religioni che storpiano la parla di Dio solo per il proprio ego o la propria soddisfazione di avere seguaci e fedeli. Io cerco nel mio piccolo di dire che un messaggio del Cristo c'è è che non lo si trova in nessuna forma di religione costituita dall'uomo, poi ovviamente chiunque è libero di credere a quello che ritiene più opportuno, ma ti prego non negare l'evidenza dei fatti e della storia!

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    1. "11) Sono convinti di ereditare i beni di chi perirà nel giudizio universale."
      Matteo 5:5: “Felici quelli che sono d’indole mite, poiché erediteranno la terra.
      L'erroe sta nell'interpretazione, perchè la Bibbia si interpreta da sola, non va interpretata. Nel versetto non cita case o beni materiali.
      Tu scrivi : "Testimoni quando nella loro opera di casa in casa si imbattono in dimore di lusso che sperano di fare proprie" è un tuo punto di vista, non è frutto di una ricerca.
      "Il mistero della trinità è rivelato solo nel Nuovo Testamento, Matteo 3.16-17."(Nel versetto viene menzionato Gesù che esce dall'acqua,lo spirito di Dio come una colomba che scende su Gesù e una voce dell'altissimo che indica suo figlio.Io capisco che sono tre cose totalmente differenti e non una sola.)
      Ma se lo chiamano "il mistero della trinità", come mai viene rivelato?
      Leggiti dalla tua Bibbia, Giovanni 6:38, in cui Gesù dice: “Sono sceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato”.
      Se Gesù è Dio, chi lo mandò sulla terra? Non doveva essere una Persona superiore a lui? Dopotutto, chi manda è superiore a chi viene mandato.
      Né la parola Trinità, né l’esplicita dottrina compare nel Nuovo Testamento, e neppure Gesù e i suoi seguaci intendevano contraddire Deutoronomio 6:4: ‘Ascolta, o Israele: Il Signore nostro Dio è un unico Signore’.
      Non sono un Testimone di Geova, ma ammetto che nelle loro pubblicazioni c'è coerenza se si è di mente aperta, e nei principi bibblici che tutti dovremmo seguire per rendere il mondo un posto migliore migliore, c'è purezza, cosa che non c'è in nessun'altra pubblicazione.La Bibbia è una,interpretata e tradotta diversamente(da uomini), ma sempre una rimane(ispirata da l'unico vero Dio).
      Un'altra cosa che mi fa pensare è che il mondo è in mano a un falso Dio: Il Dio Denaro!
      Tutto gira intorno ai soldi e non lo si può negare.
      Svegliatevi! è una rivista edita e pubblicata dai Testimoni di Geova. È la seconda rivista più diffusa al mondo, seconda solo alla rivista La Torre di Guardia (edita e pubblicata dai Testimoni di Geova), offerta gratuitamente dai Testimoni di Geova nella loro opera di predicazione.È disponibile gratuitamente online nel Sito Ufficiale dei Testimoni di Geova jw.org.
      Si può notare che in queste due riviste non c'è traccia di pubblicità, nonostante siano le più diffuse al mondo, questo è incredibile secondo me, potrebbero farci tantissimi soldi mettendo una sola pubblicità, ma non lo fanno. Questo mi da l'idea di purezza e coerenza.

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    2. Certo, quelle riviste sono gratuite perché di soldi ne fanno a palate diversamente... Svegliati tu. Sai come fanno per comprare le Sale del Regno? E a chi poi vengono intestate?... Informati.
      Ho amici TdG e gli Anziani 6 anni fa gli hanno fatto fare un testamento (e chi sa a quanti altri di loro) dove loro sono "esecutori testamentari"... indovina un pò che vuol dire??
      Samuele Manara... sei il numero 1.
      P.S. Anonimo sei tu e Anonimo sono io.

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    3. Samuele Manera... non Manara... scusa ;-)

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  3. io credo che la verità stia nel mezzo il problema che ognuno di noi si ritiene infallibile bisognerebbe unire le 2 cose ma purtroppo come succede in politica questo non è possibile vedete è come andare in città provate a inmagginare se tutti facessero quello che vogliono senza rispettare i semaferi non ci sarebbe nessun ordine ma solo caos dunque ogni organizazione sia politica che religiosa ha bisogno di regole per poter sopravivere e a volte si servono in modo subdlo della menzonia che diventa come in publicità neccesaria (malizia)credo che questo accomuni le religioni una cosa è certa se siamo al servizio di dio facendoci guidare dà Gesù e non dell uomo riusciremo a essere veramente liberi senza condizionamenti e responsabili per l evoluzione del io

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    1. io credo che tu sei un povero discraziato ,che non sa di esistere su questo mndo ,nonostante ci sei,,ma penso che ti anno lavato il cervello perbene i testimoni di genova!!!invatti ai dei resuidui ancora dii questa schifosa lurida merda stta!!

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    2. non offendere e non sederti sul trono di un giudice,da qualsiasi parte stia la ragione non siamo all'altezza di giudicare chi vivrà vedrà . A tal proposito il nome di DIO è GEOVA e merita rispetto ,lui non centra con tutte queste schifezze che l'essere umano a fatto e che continua a fare .voglio precisare che,non sono una testimone di GEOVA , ma a lui e solo a lui gli devo riverenza essendo il mio creatore.

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  4. Sono esattamente d'accordo con te quando dici che bisogno seguire Gesù. Ed e' proprio per questo che non dovrebbero essere appoggiate forme d religione prettamente umane che non si basano sui principi che ha insegnato il Cristo.

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  5. in questo articolo è spesso citato il mondo profano, ed infatti chi lo ha scritto lo è, come tutti quelli che creano siti come questo che non sanno niente di spiritualità e non hanno mai praticato niente o almeno niente di serio e "vero". non hanno la minima idea di quello che scrivono e prendono molte cose alla lettera esattamente come ha fatto la chiesa o i testimoni di geova che hanno preso testi ermetici come i vangeli e ci hanno fatto su una religione. un testo ermetico è tale perchè scritto per non essere capito. quindi farci una religione sopra lascio immaginare cosa ne sia uscito. anzi non serve immaginare, basta guardare.
    il complottista solo per il fatto di vedere un sibolo grida subito alla massoneria. ma i siboli sono neutri esattamente come lo è un coltello. lo puoi usarper sbucciare le patate o per far male a qualcuno. non è il simbolo ma è come lo usi. la massoneria ha preso le conoscenze spirituali ed alcuni simboli e li ha adoperati per raggiungere scopi puramente egoici. tutto qua. invece di perdere tempo a scrivere chilometri di roba, andate a meditare che è meglio, oppure se non vi interessa la crescita spirituale almeno non scrivete tutte ste cose che fino ad oggi hanno fatto più danni che altro.

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  6. Ciao...per prima cosa, nonostante ognuno possa avere la propria visione delle cose, qui nessuno e' profano e, soprattutto, nessuno non sa cosa scrive! Come ho già spiegato quello che scrivo è frutto di studi e ricerche, se poi non credi a questo nessuno ti autorizza a darmi del profano o dello stupido! Se desideri fare dei commenti, e mi rivolgo a tutto coloro che desiderano farli, che siano a favore o contro a quello che scrivo, fate commenti che siano costruttivi evitando di permettersi insulti inutili e che non portano da nessuna parte. Detto questo desidero anche precisare che io non sono un complottista, se questo è quello che pensi, ma semplicemente una persona che ha una fede e che cerca di portare il proprio pensiero agli altri. Per quanto riguarda la Bibbia ti sbagli dicendo che è un testo ermetico, anzi al contrario in essa e ben chiaro il messaggio del Cristo, è vero che alcune cose devono essere interpretate, ma al di la dell'aspetto e della complicazione teologica delle Sacre Scritture, il messaggio di Cristo, che poi è quello che interessa di più, e molto chiaro e accessibile anche ad un bambino. In ogni caso, come ho già avuto modo di scrivere, a queste cose ci si crede per fede oppure no. Se tu preferisci meditare, invece di leggere chilometri di cose che, per te non hanno alcun senso, bene allora medita e medita anche sul fatto che nella vita bisogna avere l'umilta' di saper rispettare il pensiero altrui e rapportarsi alle persone in modo più maturo e costruttivo.

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    1. non hai ben chiaro cosa voglia dire la parola profano usata in termini spirituali e degli insegnamenti cristici conosci solo l'aspetto storico che ha ben poco a vedere con quello iniziatico. gli insegnamenti iniziatici si tramandano solo da bocca ad orecchio e mai scritti. la bibbia è un testo ermetico
      e parla per simbolismi. tutti i personaggi sono rappresentazioni delle varie parti che compongono l'essere umano..

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  7. io credo che sono solamente dei bugiardi specialmente in casi di separazione con un coniuge non testimone di geova dichiarano certe falsita nei confronti del coniuge non testimone di geova riguardo all'affidamento di un minore

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  8. sono bravi a rovinare le famiglie a dividerle io credo che gesu non abbia mai diviso nessuna famiglia

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  9. Il vostro coniuge (o ex coniuge) Testimone cercherà disperatamente di ottenere la custodia dei figli. Preparatevi al peggio. Molti hanno dovuto difendersi da false accuse difficili da smontare. Essi desiderano dimostrare che siete genitori inaffidabili. Vi troverete di fronte dei testimoni che hanno osservato il vostro comportamento con i vostri figli ... A loro disposizione saranno degli ottimi esperti legali, ed il vostro coniuge e i vostri figli saranno addestrati in anticipo circa ciò che dovranno dire in tribunale. La vostra impreparazione o quella del vostro avvocato vi farà perdere i vostri figli!
    ... Essi non esiteranno a mentire, anche sotto giuramento. La loro dottrina della "menzogna giustificata" insegna che la verità va detta soltanto a quelli "che hanno il diritto di conoscerla". I tribunali, i sistemi giudiziari, gli altri membri della famiglia, gli ex coniugi, ecc., a motivo del fatto che si oppongono ai Testimoni o per il solo fatto che non fanno parte dell’"organizzazione di Geova", non meritano di conoscere la verità. Per i Testimoni di Geova, essi appartengono a Satana ed è giusto mentire loro per proteggere "Geova" e la sua organizzazione terrena (cioè la Società Torre di Guardia). ... Ai bambini viene detto di tutto per allontanarli da voi e dal male che è in voi. Essi saranno addestrati a parlare contro di voi in tribunale. Anche se il giudice dovesse vietare che ai bambini si parli di religione durante il periodo di visita concesso, essi saranno lo stesso istruiti a "odiarvi" per il solo fatto che siete degli oppositori dell’organizzazione di Dio (Lorri MacGregor, "Fractured Families" in MacGregor Ministries News and Views, ottobre 1994, n° 30, pagg. 3-5).

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  10. Sono d'accordo in quello che hai scritto, i testimoni di Geova, come altre comunità che si ritengono cristiane, in realtà sono delle sette pronti a tutto per difendere il loro fanatismo religioso. Ma una cosa ti posso dire, che anche se cercano di inculcare il proprio credo ai bambini, non sempre e non con tutti riescono ad arrivare ai loro fini. Ci sono bambini che, diventati grandi, iniziano a ragionare con la propria testa e spesso molti di questi si ribellano o abbandonano la comunità. Te lo dico perché ho vissuto personalmente questa cosa, da piccolo facevo parte degli evangelici, un altra comunità simile ai Testimoni, eppure nonostante i loro lavaggi di cervello io sono qui oggi a scrivere su questo blog contro le persone come loro, e molti altri come me....quindi non possiamo fare di tutta l'erba un fascio e non sempre le cose sono sempre a loro favore. Bisogna avere più fiducia nella coscienza e nella ragione umana che sa come uscire dall'abuso psicologico di queste sette

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    1. infatti stanno indrotinando mia figlia di 8 anni mettendola contro di me suo padre sono in separazione e la famiglia di mia moglie tutti testimoni di geova anno 6 denuncie penali aspetto solo che verranno processati ma mia figlia lottero fino infondoma nonlavranno mai

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    2. anche io mi sono trovato nella stessa condizione tua ,di denunce ne ho fatte nove ma non ho concluso niente ho perso tutti e tre i miei figli .E passato del tempo e quel che perso non lo puoi più recuperare ,solo ora mi tornano in mente le parole di una persona che li conosceva molto bene mi disse , con loro devi agire con astuzia quando il nemico non lo puoi conbattere alleati, così facendo starai vicino ai figli usando le loro stesse armi in silenzio portando i bambini dalla tua parte.Non lo fatto e me ne trovo pentito.

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  11. Mi dispiace tantissimo perché posso immaginare cosa stai passando, se vuoi raccontare la tua storia, dare la tua testimonianza puoi scrivermi a: samuele.manera@libero.it, pubblicherò la tua storia su questo blog in modo da far sapere alla gente cosa succede realmente in queste sette diaboliche.

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    1. ok ti raccontero tutto a quello che ni anno fatto e mi stanno facendoe una storia incredibile credimi disumana poi te la spedisco via imeil ciao

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    2. io sto studiando da tanti tempo pure mio marito,e i miei figli ma in qsti giorni ho conosciuta una persone da 40 anni disasociata ke mi disse di aprire gli okki,ma io vedo ke e brava gente ,ma ora mi sento confusa,xke gli frequento giornalmente ,xo vorrei capire tt cose,sto facendo ricerche,ho due bimbi la dentro e credimi xuna mamma sentire ste cose fa male al cuore xqsto sto facendo ricerche . non so piu ke pensare :(

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  12. Aspetto la tua testimonianza allora, poi tramite mail, in privato, ti chiederò una cosa. Grazie

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  13. Scusate ma diffamazione o meno quelle immagini ci sono e sono evidenti ed è inutile continuare a dire che sono difetti di stampa... il volto della capra sulla cornice dietro alla famiglia felice nella pagina di un libro t.d.g. mi pare fosse potete vivere... comunque era evidente, è inutile stare ad offendere Samuele!, Riflettete cazzo!!!!!!!!!

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  14. Boh. Frequento, o meglio, frequentavo le loro adunanze, e quello che mi viene da dire è: boh.
    Premetto che non ho letto tutto l'articolo, ma so già quali sono gli argomenti trattati.
    Mi trovo d'accordo in alcuni punti:

    Ipocrisia. Ce n'è tanta. Molti parlano bene e razzolano male.

    Attacco psicologico. Davvero a volte non sopportavo dover vedere questi attacchi subcomunicati.

    Poca elasticità. Le leggi della Bibbia vanno messe in pratica certo. Ma anche rinnegare un dissociato, che sia figlio o amico, sinceramente..

    Detto questo, ci sarebbe da parlare delle scritture. Nel senso, la visione di alcune di queste è ad 'interpretazione personale'. E i testimoni accettano 'la società di brooklyn' come interprete guidata. Quindi questo discorso magari lo ritratteremo nei prossimi commenti hehe.

    Per quanto riguarda invece i commenti, io mi sento in dovere di dire ciò che di buono ho visto:

    L'ipocrisia viene combattuta: se si viene a sapere di qualcuno che predica bene e razzola male, questi viene ripreso. Qualunque ruolo abbia nella congregazione.

    La disassociazione è presa dalla bibbia.. che più o meno dice: chi ha rinnegato la fede è peggiore di uno senza fede, e con lui non devi mangiare. Che poi siano da giudicare i metodi di giudizio è un altro discorso.

    Le immagini con i pseudomessaggi subliminali sono falsissime e anche mal fatte. Girano su internet dagli anni 90

    Il loro scopo non è farti cambiare religione. Lo scopo è farti studiare la bibbia, così da conoscerne le verità.

    Pensiero personale: ognuno ha la sua personalità. Ho letto del signore divorziato dalla moglie testimone di Geova. Esistono persone buone e persone cattive, persone che credono di fare la cosa giusta "obbligando" i figli a mentire o a fare certe cose. Senza dubbio nessuno è perfetto. Ma sono convinto che nessuno 'nominato come guida del gregge' consiglierà mai una cosa così sbagliata (e se lo fa, lo fa senza l'approvazione e all'insaputa del comitato).

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    1. Ciao... io non li frequento più da anni, sono un "inattivo", come direbbero loro... Ipocrisia? A volontà. Voglia di preminenza sugli altri? Idem. Doppia faccia dell'organizzazione? Sì.
      Insomma, niente di diverso da qualsiasi altra organizzazione o gruppo dove a decidere sono sempre gli stessi e non è ammessa la discussione o il legittimo dissenso.
      L'articolo di Manera è accurato su certi aspetti e meno su altri, ma è ben sviluppato e chiarisce alcuni punti nascosti ai più.
      Giusto un appunto: le immagini sui libri e sugli opuscoli NON SONO FOTOMONTAGGI ! Io a casa ho questi libri e confermo che ci sono.
      Saluti...

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    2. Carissima, scusa innanzitutto la mia lunga assenza, ho letto il tuo commento e ti ho voluto rispondere. Per esperienza personale il mio consiglio più vero e quello di abbandonare questa comunità e dedicarti alla lettura quotidiana della Bibbia e alla preghiera. Solo in questo modo potrai capire da sola il messaggio di amore di Cristo e i suoi insegnamenti. Non è necessario appartenere per forza ad un gruppo religioso, ma l'importante e affidarsi agli insegnamenti di Cristo e cercare, per quanto possibile, condurre una vita normale seguendo i suoi insegnamenti. Si può essere cristiani rimanendo noi stessi. Non servono particolari sacrifici o inutili tradizioni. Se hai due figli permetti a loro di vivere la vita serenamente potendo andare ai compleanni dei loro amichetti, giocare, studiare, l'importante e che tu insegni a loro l'amore per il prossimo, il rispetto per se stessi e il fatto che un Dio per loro esiste....saranno loro a scegliere in libertà la loro strada, perch Dio ci ha resi liberi di scegliere. In ogni caso tu hai dato loro la giusta educazione come mamma e come cristiana. Affidati solo a Dio, alla preghiera e alle scritture, lascia perdere questa gente.

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  15. mi rende inquieta le rappresentazioni del maligno che vengono percepite a livello subliminale..solo questo mi preoccupa veramente per il bene degli adepti che stanno ingenuamente nella setta.

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  16. Si è propio cosi. Mio fratello non è più venuto a visitare i genitori, perchè si erano dissociati dopo avere costato tutte le falsità nascoste. In conseguenza espulsi. Mia madre è morta di dolore dopo dieci anni, senza più vederlo. Ancora adesso non comunica più con un mio altro fratello perchè a 16 anni aveva difeso i genitori e cosi fù espulso anche lui. Solo io che all'epoca avevo 10 anni sono l'unica che lui può trattare. Adesso è uno dei principali membri che guida una sede centrale di Betel. Non c'è niente di cristiano in questa setta. C'è solo subdola crudeltà spietata in nome di Dio. Non si possono strappare figli alle madri. Io oggi provo solo pietà per lui. Mi interesso della sua salute e non li nego aiuto se ha bisogno, già che vive con una minima retta che non basta alla soppravivenza, e si sà, non avvrà mai una pensione. Ma lui è convinto che morirò nel Armaghedon lo stesso.

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    1. Capisco perfettamente quello che hai scritto. Tu non farle mancare mai il tuo amore e la tua presenza. Purtroppo si renderà conto, almeno lo spero, che ha sprecato una vita, perso degli affetti per una causa lontana da quella cristiana.

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  17. Dio nella bibbia NON ESISTE!!!!! ALTRO CHE STUDIOSI E FONTI, BASTA UN BRICIOLO DI BUON SENSO COSA CHE ANCORA UNA MIRIADE DI FOLLI NON HA!
    Esempio:
    2 RE 17 (24)
    Il re di Assiria mandò la gente ad abitare nella regione di Samaria al posto degli israeliti. Nei primi tempi del loro insediamento non onoravano YHWH ed egli mando contro di loro i leoni che uccisero molta gente.Fu riferito al re di Assiria :" le popolazioni che tu hai deportato e hai mandato ad abitare nelle città della regione di Samaria, non conoscono la religione del dio(gli ELOHIM) locale". Il re di Assiria ordinò che uno dei sacerdoti deportati da quella zona tornasse là per insegnare la legge del dio( gli Elohim) di quel territorio.
    La nota della bibbia(LDC) su dio locale riporta:si pensava allora che ogni territorio avesse un suo elohim.
    Più chiaro di così, YHWH era un El locale e ogni popolo aveva il suo Elohim che dettava le proprie leggi.
    Ora tradurre Elohim (plurale) con Dio E' FANTASIA PURA!!!!! NESSUNO AL MONDO SA' COSA SIGNIFICHI REALMENTE ELOHIM!
    La teologia basata sulla bibbia è FANTASIA PURA!
    Jeova = dio FANTASIA TOTALE

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  18. La questione della pluralità degli Elohim torna di tanto in tanto di attualità e consente curiose analisi bibliche.
    I fedeli che seguono un noto Professore sostengono che quando Elohim (vocabolo plurale) è seguito da un verbo al singolare indica il “Dio vero”, quando invece è seguito dal verbo al plurale indica gli “dèi” pagani, cioè gli idoli di pietra.
    Vediamo…
    In Genesi 20,13 Abramo dice (traduzione delle bibbie che abbiamo in casa): “ Ora avvenne che quando Dio mi fece errare lontano dalla casa di mio padre…”.
    Il che fa pensare che a chiamare Abramo sia stato Dio.
    In ebraico il versetto recita “E fu, come che fecero vagare me Elohim da casa di padre mio…”
    Il verbo è al plurale!
    Il che vuole dire – secondo le affermazioni di quel Professore e dei suoi fedeli – che la cosiddetta “vocazione di Abramo” non è avvenuta ad opera di Dio ma ad opera degli idoli di pietra: la storia della salvezza avrebbe avuto inizio quindi con gli dèi pagani e non con il Dio vero.
    ^___^
    P.S. Stessa situazione si ha con Giacobbe in Gen 35,7… anche lì scopriamo che a “farsi vedere, mostrarsi” non sarebbe stato Dio ma gli idoli di pietra.
    Non faccio poi commenti sulla “deliberata falsità” di quelle traduzioni.

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  19. La questione biblica determinante è stabilire se l’Antico Testamento parla del “dio” unico oppure no.
    Alla luce di questa evidente premessa rilevo che uno dei problemi più importanti e pesanti che la filologia biblica si trova da sempre ad affrontare è quello della desinenza plurale del termine ELOHIM: se questo vocabolo indica il “dio” unico, trascendente ecc ecc… perché presenta la desinenza plurale che contrasta palesemente con il concetto unitario monoteista?
    Le spiegazioni che la filologia ha tentato di elaborare nel tempo sono molteplici e non ci torno qui perché le ho ampiamente analizzate in filmati e conferenze, mi limito ad osservare che il contesto biblico documenta ripetutamente e in vario modo la molteplicità degli ELOHIM .
    L’osservazione sintetica che intendo offrire è costituita dai punti seguenti:
    • il problema filologico è tradizionalmente mal posto;
    • il problema filologico nella realtà non ha alcun motivo di esistere e non richiede elaborate ipotesi esegetiche o l’introduzione di speciali regole grammaticali;
    • il problema nasce esclusivamente dalla necessità di affermare e giustificare anche filologicamente la tesi del monoteismo spiritualista che è stata teologicamente elaborata a posteriori sull’Antico Testamento;
    • vari ELOHIM sono addirittura identificati con i loro nomi propri; cito qui solo due passi che rimandano a due distinti ELOHIM (che si aggiungono dunque YAHWEH) perché – come è evidente a tutti – la presenza di anche solo due individui (definiti esplicitamente ELOHIM) è sufficiente per il passaggio dal singolare al plurale sia dal punto di vista concettuale che grammaticale: KAMOSH (Gdc 11,24) e MILKOM (1Re 11,33);
    • il plurale di ELOHIM non richiede dunque spiegazioni e/o giustificazioni, sta nei fatti chiaramente narrati nell’Antico Testamento;
    • contrariamente a quanto affermato dalle varie tradizioni spiritualiste osservo quindi che il problema sussisterebbe semmai se quella desinenza plurale NON ci fosse: è il contesto biblico a renderla necessaria, coerente e inevitabile.
    Per comprendere questo con grande semplicità è importante – e anche sufficiente – leggere la bibbia che abbiamo in casa sapendo che:
    • quando in italiano c’è scritto “Altissimo” in ebraico abbiamo ELYON o EL-ELYON
    • quando in italiano c’è scritto “Dio” in ebraico abbiamo ELOHIM (plurale) o EL (singolare) o ELOHA (singolare), con verbi sia al singolare che al plurale.
    • quando in italiano c’è scritto “Signore” o “Eterno” in ebraico abbiamo YAHWEH. o YEHoWAH

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  20. Due elohim biblici uguali uguali
    In Giudici 11 Jefte, comandante delle forze israelite, sta combattendo con Ammoniti, Moabiti… e nella controversia con il re di Ammon dice (versetto 24):
    “Non possiedi tu quello che Kemosh, tuo elohim, ti ha fatto possedere? Così anche noi possediamo tutto ciò che Yahweh, elohim nostro, ha dato in possesso a noi”.
    Yahweh e Kemosh sono evidentemente uguali, hanno gli stessi diritti e gli stessi poteri, nessuno dei due è considerato superiore all’altro.
    Annoto due cose:
    la prima è che questo è uno dei tantissimi errori commessi dai masoreti che hanno attribuito agli ammoniti l’elohim Kemosh che invece era l’elohim dei moabiti: pazienza… poco ci importa in questa fattispecie (di errori ne hanno commessi circa 1500, come ha rilevato il Prof. Menachemk Cohen, Univ. Bar-Illan, Tel Aviv).
    La seconda annotazione è che questi elohim di rango inferiore combattevano tra di loro per dei fazzoletti di terra, mentre i loro colleghi più alti in grado si occupavano dei grandi imperi
    Che Kemosh fosse alla pari di Yahweh lo sapeva anche Salomone, molti decenni dopo; gli fa infatti erigere un luogo di culto così come fa erigere un luogo di culto a Milcom, l’elohim (vero) degli ammoniti (1Re 11).
    Salomone sapeva che era bene tenersi buoni tutti gli elohim che operavano in quel territorio: in fondo Yahweh poteva anche scomparire da un momento all’altro e allora il buon senso diceva che era meglio avere rapporti anche con gli altri.
    Un altro aspetto interessante si trova nella stele di Mesha (850 a.C.): iscrizione su basalto nero fatta compilare da Mesha, signore appunto dei moabiti.
    Tra le altre cose contiene il resoconto di una battaglia per la conquista di un centro abitato; al termine c’è scritto:
    (linea 13) “andai e combattei, la presi, uccisi tutti, settemila uomini, ragazzi, donne, ragazze e serve, poiché li avevo votati a Astar-Kemosh…”
    Un resoconto uguale a quelli che si trovano nella Bibbia (vedasi ad esempio, tra i tanti, il libro di Giosuè) là dove si tiene conto dei morti ammazzati per ordine di Yahweh nelle varie campagne di conquista.
    Nella stele di Mesha si dice anche che Kemosh dimorava presso i moabiti nei territori conquistati (linee 9 e 32), esattamente come la Bibbia dice che Yahweh dimorava con il suo popolo (Esodo ecc ecc…).
    Vi si legge anche che i moabiti vennero sconfitti nel momento in cui Kemosh era adirato con il suo popolo, esattamente come succedeva ad Israele quando Yahweh era adirato con i suoi (Numeri 14).
    Mesha immolò a Kemosh il suo primogenito (2Re 3,27), proprio come Yahweh aveva chiesto in origine ai suoi di fargli passare attraverso il fuoco i primogeniti (Ez 20, 25..).
    Insomma i due elohim paiono essere proprio uguali in tutto: stessi diritti, stessi poteri, stesse mire di conquista territoriale, stesse esigenze in termini di sacrifici, stessi ordini di sterminio…
    Due elohim tra i tanti…

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